Lazio, Noslin si presenta: “Da rider a calciatore grazie a Dio. E Sneijder…”

ROMA – Felice, lo si vede dagli occhi. E carico per iniziare la sua avventura alla Lazio. Sei mesi fa non pensava davvero di arrivare in biancoceleste. Poi il passaggio al Verona, l’ottima seconda parte di stagione e la chiamata da Roma. Affare fatto per 15 milioni di euro più bonus. Tijjan Noslin si racconta a Lazio Style Channel: “Sono molto contento di essere alla Lazio. Pensavo di avere poche possibilità di arrivare qui e che fosse davvero difficile arrivare ad un livello del genere. Fortunatamente ora sono davvero un calciatore biancoceleste. Ritrovare Baroni è stato molto importante. Lui come allenatore è uno dei motivi per i quali ho scelto questo meraviglioso club. Sono felice della sua fiducia, spero di poter conquistare grandi successi. Ho grandi obiettivi, soprattutto a livello europeo. Voglio crescere e giocare. Gli ultimi sei mesi sono stati velocissimi sulle montagne russe. Ho scoperto un nuovo paese e grazie ai miei ex compagni sono cresciuto”.

Noslin e il suo passato da rider

“Aver fatto il rider mi ha aiutato molto. Lavoravo tanto per pochi soldi. Se un giorno volevo uscire o rilassarmi dovevo comunque lavorare con qualsiasi meteo. Anche da calciatore ci sono giorni in cui ti senti davvero stanco, ma queste cose mi fanno ricordare quando facevo il rider. E sono grato per questo lavoro. Quando non gioco cerco di aiutare altre persone, mi piace passare del tempo con gli amici. Amo la gente in generale, questo sono io. Il mio idolo? Solo Dio. Resto con i piedi per terra e sono grato per quello che ho. Tutto viene dall’alto e sono felice. Il 14 come numero? Era libero, in Olanda avevo il 77. 7 più 7 fa 14. In questi giorni ho parlato con Sneijder ed era felice del mio trasferimento alla Lazio. Ora mi è ancora più vicino, stiamo facendo molte cose insieme. Mi ha aiutato a diventare un calciatore a questi livelli insieme al mio agente. Ai tifosi dico che sono veramente felice e spero nel loro supporto per raggiungere la miglior versione di me stesso. E spero di vincere tanti trofei insieme.”

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