Lazio, Marcos Antonio: oggi le visite mediche e la firma del quinquennale

Andiamo alla scoperta di numeri e analisi che certificano tutto il valore dle primo acquisto di questa estate in casa biancoceleste: i dati

È Marcos Antonio il primo acquisto di questa estate in casa Lazio. Il brasiliano, ventidue anni, arriva dallo Shakhtar Donetsk, club con il quale ha messo insieme quasi un centinaio di presenze ed esperienza nelle coppe europee. Sarà lui il sostituto di Lucas Leiva, chiamato a raccogliere un’eredità pesante. O, almeno, lo sarà salvo sorprese: alla Lazio continua a essere offerto Torreira e, in caso di fumata bianca, Marcos Antonio potrebbe essere dirottato nel ruolo di mezzala, già ricoperto in passato. Al di là di questo, però, c’è grande curiosità per capire cosa aspettarsi dal brasiliano. In tanti addetti ai lavori si sono impegnati in grandi lodi al colpo della Lazio e l’attesa di vederlo in azione è tanta.

Ma che tipo di giocatore è Marcos Antonio? Per capirlo, il Corriere dello Sport in edicola oggi si è basato su un Diagramma Radar di Delphlyx. Questo tipo di diagramma “valuta il rendimento statistico del calciatore nei 90 minuti durante la stagione 2021/22” e analizza calciatori che giocano nello stesso ruolo e nella stessa fascia di campionati. Per quanto riguarda Marcos Antonio, quindi, sono stati presi in considerazione Austrian Bundesliga, Super League Greece, Super Lig Turca e Swiss Super League.

Da quanto emerge dai dati analizzati, allora, Marcos Antonio ha ottimi numeri per quanto riguarda la statistica sui “Passaggi intelligenti completati”, ma anche in quella dei “Passaggi chiave completati. Una prende di mira i passaggi che riescono a rompere la linea difensiva degli avversari, l’altra i passaggi in grado di creare una chiara occasione da goal. Numeri meno entusiasmanti per quanto riguarda la fase difensiva e il lavoro sporco. Un dettaglio sui cui il brasiliano dovrà migliorare, ma che mostra già tutta la differenza con Lucas Leiva. La Lazio avrà ora in regia un calciatore più offensivo e più fantasista, creativo e molto dinamico. L’ideale per Sarri che, così, salvo stravolgimenti dal mercato potrà costruire un centrocampo ancor più forte e una squadra sempre più competitiva.

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