Lazio, maledizione Champions: mai per due anni di fila

Centottanta minuti per spezzare un sortilegio. La Lazio, per una volta almeno, prova a evitare che la volata Champions si trasformi in un atterraggio in Europa League. Per quanto complicato, c’è una statistica che può essere modificata nelle ultime due giornate: i biancocelesti, dal 2004 a oggi, non hanno mai bissato un piazzamento illustre per due stagioni di fila. Inter e Sassuolo le due avversarie rimaste in campionato: la necessità di vincerle entrambe e sperare in un favore dell’Atalanta, confidando nella rimonta in classifica sulla Roma (adesso a +1). Il gioco degli incastri regala ancora qualche chance con il sesto posto utile in caso di trionfo dei bergamaschi nella finale con il Bayer Leverkusen, solo però se Gasperini rimane quinto in classifica. Serve una bella combinazione per interrompere un’abitudine che risulta poco ambiziosa: la Lazio, dall’avvento di Lotito in poi, non ha mai confermato la qualificazione in Champions per due annate consecutive (ai preliminari o direttamente alla fase a gironi). Finora, in totale, sono stati 4 i campionati con il traguardo raggiunto: 2006-07 (Delio Rossi in panchina), 2014-15 (Pioli), 2019-20 (Inzaghi) e 2022-23 (Sarri).  

Lazio, l’accesso in Champions

Nessuno dei tecnici si è ripetuto, anzi, in due casi non hanno nemmeno terminato la stagione successiva (esonero di Pioli e dimissioni di Sarri). Per diversi motivi è mancato sempre il salto di qualità, il risultato è stato comunque lo stesso: la soddisfazione della Champions e subito dopo – al massimo – l’Europa League. Un trend che appartiene soltanto a tre club nel periodo preso in esame: la Lazio, appunto, insieme al Chievo (2005-06) e alla Sampdoria (2009-10), entrambe addirittura retrocesse a causa del contraccolpo della competizione infrasettimanale. Ci sono riuscite tutte le altre squadre che hanno centrato almeno un piazzamento Champions. Complessivamente sono 8: Juventus (11 di fila dal 2011-12 al 2021-22), Inter (7 dal 2004-05 al 2010-11 e dal 2017-18 alla Serie A attuale), Milan (5 dal 2008-09 al 2012-13), Roma (5 dal 2013-14 al 2017-18), Napoli (4 dal 2015-16 al 2018-19), Atalanta (3 dal 2018-19 al 2020-21), Udinese (2 nel 2010-11 e 2011-12) e Fiorentina (2 nel 2007-08 e 2008-09).  

Tudor e l’Inter 

Ogni possibilità, legata agli incroci con l’Atalanta e la Roma, passa per la trasferta a San Siro. Tudor finora ha vinto 5 partite su 7 in campionato (1 pareggio e 1 sconfitta), adesso ha davanti la sua bestia nera(azzurra): non ha mai battuto l’Inter, insieme al Rijeka è l’unica avversaria che non è riuscito a piegare tra quelle affrontate almeno 4 volte in carriera. È anche quella contro la quale ha la media punti più bassa (0,25 a partita). I precedenti dicono 1 pari e 3 ko nelle sfide disputate al comando di Verona e Udinese. La soddisfazione manca pure nelle sfide dirette contro Inzaghi, affrontato 2 volte quando era alla guida della Lazio (2 sconfitte su 2). Ci sono diverse maledizioni da scacciare nelle ultime due partite della stagione.  

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