Lazio, le scelte di Sarri contro il Milan

U n rebus, viaggiando tra la tentazione di rinfrescare la Lazio e la tendenza a rifugiarsi nelle solite scelte, perché i recuperi (affrettati) o un paio di allenamenti in più non garantiscono pieno rendimento. Sarri deciderà in mattinata. Le indicazioni della rifinitura sono contrastanti, restano dei ballottaggi aperti. Partiamo dalle certezze: Patric e Rovella gli unici indisponibili, tutti gli altri verranno convocati. Come si ferma il Milan? Ordine numero uno controllare Leao, riapparso in forma strepitosa. Un incubo per l’Atalanta domenica scorsa a San Siro. Sarri riporterà Marusic a destra. Proprio l’anno scorso, quando la Lazio svoltò schiantando i rossoneri all’Olimpico (4-0), Mau decise di piazzare il montenegrino nella stessa zona in cui si muove Leao sacrificando Lazzari. Ripeterà la mossa. Chissà se basterà. E’ un altro Milan e non è più la stessa Lazio. Servirebbe la vera Lazio, quella capace di mettere sotto e tenere testa al Bayern nell’andata degli ottavi Champions. Mica facile conservare il medesimo livello di rendimento giocando a ritmi vertiginosi, ogni tre giorni, senza rotazioni. E allora il dubbio si apre sulla corsia opposta: blindare la fascia sinistra con Hysaj su Pulisic o concedere una nuova occasione a Luca Pellegrini? Sarri considera l’ex Juve troppo offensivo, cerca solidità. C’è un ragionamento da fare: Marusic e Hysaj sarebbero i titolari prescelti per il ritorno infernale all’Allianz Arena e l’albanese, dopo gli ottavi di andata in cui uscì per un trauma, ha accusato anche un affaticamento muscolare. Meglio risparmiarlo o Sarri andrà avanti lo stesso?

I dubbi di Sarri

Al centro della difesa appare scontato il rientro di Gila, squalificato e inutilizzabile lunedì a Firenze. Prenderà il posto di Casale e farà coppia con Romagnoli. Sulla linea mediana sono sicure le conferme di Guendouzi e Luis Alberto (due assist e un gol nelle ultime due partite). Cataldi avrebbe bisogno di rifiatare, le ha giocate tutte e al Franchi era in difficoltà. Vecino appare recuperato, ma non si è allenato molto. Potrebbe dargli il cambio, la staffetta è prevista. Forse toccherà all’uruguaiano contrastare Loftus Cheek, molto dipenderà anche dai pensieri di Sarri in relazione alla trasferta in Germania.

Lazio, torna Zaccagni

L’attacco è forse l’unico reparto in cui il tecnico possa decidere a tavolino. La tentazione è di rilanciare Zaccagni dal primo minuto. L’esterno ex Verona, ancora a corto di condizione, è rientrato nel secondo tempo di Firenze. Sarri spera di utilizzarlo, una decisione verrà presa in mattinata. Di sicuro non terrà il campo per 90 minuti. Pedro (o Isaksen) pronti per dargli il cambio. Il danese non era al top a Firenze, stremato anche Felipe, chiamato a rigiocare. Il vero ballottaggio riguarda il centravanti. Immobile le ha giocate tutte da titolare e guiderà l’attacco a Monaco. Castellanos questa volta potrebbe dargli il cambio. La staffetta non si discute, ma ieri sera da Formello filtravano ancora incertezze e non c’era un nome sicuro nel blocco dei titolari. Milan e Bayern, due montagne da scalare in poche ore. La Lazio riuscirà a tirare fuori l’anima?

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