Lazio, Lalic sicuro: “Tudor azzererà le gerarchie”

Hai giocato con lui per 3 anni all’Hajduk Spalato, qual è il tuo primo ricordo?
«Era un giovane difensore, ma stupiva già tutti per le qualità e soprattutto per l’approccio mentale. C’erano alcune partite in cui, nonostante l’età, era molto più tranquillo di tutti gli altri giocatori. Fin da subito si è capito di che pasta fosse».

È un tipo così duro come sembra?
«Una persona eccezionale, sempre pronto ad aiutare chi gli è vicino, a dedicarsi con tutto sé stesso alle persone e ai giocatori a cui tiene. Se vede che i calciatori lo seguono e danno il massimo in allenamento, allora farà qualsiasi cosa per loro, cercherà di sostenerli e di farli crescere. Ma sarà dura per coloro che non hanno voglia di lavorare o non sono pronti a sacrificarsi per la squadra. Loro spariranno molto presto dai radar…».

Gerarchie azzerate, quindi?
«Tudor ha la capacità di riconoscere i giocatori meno disposti al sacrificio, a quel punto non gli interessa più che siano grandi nomi oppure ragazzi della Primavera. Con lui esiste soltanto una gerarchia: quella del lavoro e dell’obbedienza. Se non c’è ordine all’interno dello spogliatoio, impiegherà poco tempo per rimettere a posto la situazione».


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