Lazio, la difesa cambia. Il nome nuovo è Issa Diop

Il centrale del Verona e il milanista sono i preferiti di Sarri. In alternativa ci sono Ferrari (Sassuolo) e il francese del West Ham

Due centrali e un esterno sinistro. Oltre a un nuovo portiere. La Lazio si accinge a cambiare radicalmente il reparto arretrato, che nella stagione appena finita è stato il suo tallone d’Achille (58 reti incassate in campionato, decima difesa di Serie A). In pratica, a parte Lazzari sulla destra, gli altri componenti del pacchetto arretrato dovrebbero essere tutti diversi. Sarri ha fatto una serie di nomi, ma ha insistito ancora di più sul fattore temporale. Il tecnico vuole che la rivoluzione sia completata prima del ritiro precampionato, in modo da poter lavorare da subito sui nuovi giocatori, anche perché i meccanismi difensivi non sono facili da assimilare.

Casale-Romagnoli

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È la coppia preferita dall’allenatore toscano. Stima entrambi i giocatori e li considera perfettamente complementari. La Lazio è sulle loro tracce già da tempo. Per Casale c’era stata una trattativa col Verona già a gennaio. Poi arenatasi di fronte alla richiesta di 15 milioni da parte della società veneta. Ora le parti sono tornate a sentirsi, il club romano sembra tuttavia disposto a mettere sul piatto una cifra non superiore ai 10 milioni. Offerta che il Verona ritiene bassa. Si proverà a trovare un’intesa, che potrebbe essere favorita dall’inserimento di qualche contropartita tecnica (Kamenovic). Anche per Romagnoli l’intesa è da raggiungere. L’ultima proposta fatta dalla Lazio al giocatore (2,8 milioni più bonus) è ritenuta ancora bassa dal milanista, che vuole almeno 3 milioni. I margini per trovare un accordo comunque ci sono. Così come, però, ci sono pure altre squadre interessate a Romagnoli, che si svincola dal Milan.

Le alternative

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Un nome da tenere d’occhio è quello del francese Issa Diop. Gioca nel West Ham, ha 25 anni ed un costo simile a quello di Casale. Se col Verona la trattativa non dovesse decollare, la Lazio potrebbe decidere di virare su questo giocatore per il quale nel 2018 il West Ham versò 25 milioni al Tolosa. Un’altra alternativa è quella dello juventino Rugani, specie se dovesse prendere quota l’idea di uno scambio con Acerbi (che è in uscita). Se con Romagnoli non si troverà l’accordo, il piano B per il centrale di sinistra porta al Sassuolo, dove gioca Gian Marco Ferrari. L’ingaggio sarebbe inferiore rispetto a Romagnoli, ma ci sarebbe da pagare il cartellino (il club emiliano chiede 7-8 milioni). A completare il reparto, come rincalzi, saranno lo spagnolo Patric (trovata l’intesa per il rinnovo) e il suo più giovane connazionale Chust: é di proprietà del Real Madrid, che sembra disposto a girarlo in prestito.

Parisi o Emerson

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Sono le due ipotesi (alternative) per la fascia sinistra. Il giocatore dell’Empoli piace perché è giovane e sarebbe un investimento per il futuro, ma il suo club chiede una cifra alta, circa 15 milioni. Emerson Palmieri è un profilo decisamente più esperto e conosce il gioco di Sarri (sono stati assieme al Chelsea). Non sarà però facile strapparlo al club londinese, che tuttora ne detiene il cartellino. Anche se l’esterno italo-brasiliano ha fatto sapere che, dopo la stagione trascorsa in prestito al Lione, la sua priorità è tornare a giocare in Italia. Un elemento che potrebbe far pendere il piatto della bilancia verso un prestito alla Lazio.

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