Lazio-Juve 0-2: Bonucci, doppietta di rigore e Sarri ko

ROMA – Juve cinica come una volta, Lazio spuntata senza Immobile: il 2-0 con cui i bianconeri sbancano l’Olimpico è tutto qui, concretizzato da un goleador estemporaneo come Bonucci – senza Dybala, secondo rigorista bianconero – e da una prestazione decisamente ‘allegriana’ dei bianconeri, tutta difesa e ripartenze con il vantaggio blindato e uno Szczesny praticamente mai impegnato. Aggancio in classifica di Allegri a Sarri e uno sguardo al quarto posto che dista quattro lunghezze.

Juve, festa all’Olimpico: Bonucci regala i tre punti

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Immobile premiato, Danilo ko, Cataldi-Morata: rigore, 1-0 Bonucci

Formazioni annunciate con Zaccagni titolare e il recuperato Pedro vice-Immobile da una parte, Luca Pellegrini preferito ad Alex Sandro per Allegri. Premiazione per il Ciro nazionale, quota 160 con la Lazio e staccato Piola per diventare recordman assoluto tra le lacrime del bomber e della moglie, poi si parte: prime schermaglie, Chiesa semina il panico in area ma non trova lo spazio per concludere, Lazzari mette in mezzo un pallone velenoso che non trova nessuno. Poco più di dieci minuti e brutto infortunio per Danilo, che su un contrasto si fa male alla coscia sinistra ed esce in barella: Allegri sceglie Kulusevski, Cuadrado scala terzino. Qualche minuto dopo l’episodio che cambia l’inerzia della partita, Cataldi entra in scivolata in area per anticipare Morata e lo colpisce in maniera ingenua nell’impeto, dopo il check Var (Banti) Di Bello assegna tra le proteste biancocelesti il penalty che Bonucci realizza al 23′ portando avanti i bianconeri.

Lazio, festa per Immobile all'Olimpico: quante emozioni

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Poca Lazio, Juve più pericolosa: Morata e Kulusevski vicini al 2-0

Giallo a Cuadrado, Lazio che si scuote con un paio di tentativi di Milinkovic-Savic a stretto giro e un paio di angoli messi in mezzo con pericolosità ma l’unica parata di Szczesny è sul tiro centrale del Sergente, mentre è molto più pericolosa la Juve che in ripartenza può fare la sua partita ideale e scatenare Morata: una cavalcata senza esito fino al’area di Reina e una mezza rovesciata che si alza di pochissimo. Insistono i bianconeri, anche Hysaj ammonito e palla dentro per una giocata che porta Kulusevski al tiro al volo su cui si immola proprio l’esterno albanese.

Dentro Muriqi, ingenuità Reina: Bonucci, doppietta dagli 11 metri

Senza cambi, subito brividi per la Lazio: Kulusevski prima impegna Reina sul primo palo, poi vanifica un contropiede quattro contro due e tra i due episodi Bonucci sfiora la doppietta in mischia in area. Manca peso davanti alla squadra di Sarri, Zaccagni è al rientro dopo tempo e si vede e Felipe Anderson e Pedro si spremono senza trovare la stoccata, la mossa del tecnico è mandare SMS a fare il centravanti ad ogni azione pericolosa. Dall’altra parte Chiesa è preziosissimo dietro nel coprire e far ripartire, ma è un’arma a doppio taglio per la squadra di Allegri che resta sguarnita dietro quando non finalizza la ripartenza: Milinkovic-Savic se la prende con Pedro che gli soffia la conclusione dal limite, Luis Alberto spreca una grande occasione. Locatelli non prende un giallo per un’entrataccia, poi è Bonucci ad avere problemi alla vista e a lasciare i suoi in 10 per qualche minuto, il tempo di tornare e Sarri cambia: fuori Zaccagni per Muriqi, poi anche il baby Raul Moro per Felipe Anderson, Allegri risponde con Kean per Morata. Ultimo quarto d’ora, Muriqi va giù in area dopo un contatto con De Ligt, Di Bello fa continuare e sull’azione si chiude il match, Chiesa fa fuori Reina in uscita fuori area e poi viene travolto dal portiere alle spalle mentre sta per concludere, rigore che Bonucci realizza nuovamente all’83’ e partita che si chiude, con Kean a sfiorare anche il tris nel finale.

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