Lazio, Immobile: il derby per il riscatto. Tudor lo ha difeso dopo la Juve

Quando l’orologio aveva toccato la mezzanotte, i computer erano spenti e la sala conferenze dello Stadium si stava svuotando, le sagome di Ciro e del Taty sono apparse nei pensieri proiettati verso il derby e Tudor ha preso tutti in contropiede. La domanda verteva sul disagio di Immobile, su come potrebbe uscire da un tunnel infinito e in che modo andrebbe aiutato. La semifinale di Coppa Italia e la difesa della Juve, una volta di più, avevano appena messo in evidenza l’imbarazzo di una staffetta che non produce benefici e di una difficoltà cronica nell’area di rigore. Il tecnico croato è stato deciso nel tentativo di proteggere il capitano. « Ciro non deve uscire da niente. Ci ha messo il cuore. Era motivato. Non era facile contro la Juve e quei bestioni di Gatti, Bremer e Danilo. Mi è piaciuto il suo atteggiamento. Vedremo già sabato le differenze» la risposta e il modo in cui Tudor ha concluso la frase racchiudeva un indizio.

Immobile vede il derby, è in pole su Castellanos

 Sabato, nel derby con la Roma, potrebbe toccare di nuovo a Immobile. Per ora è solo una sensazione, basata su una risposta di getto dell’allenatore. Forse non poteva rispondere in altro modo per difendere Immobile oppure no, perché lo aveva già difeso e quel “vedremo sabato” poteva lasciar intendere una decisione già presa. In più, la Roma potrebbe non avere la stessa solidità difensiva della Juve. Ciro conosce bene il derby. Lo ha giocato e deciso più volte. In certe partite contano l’esperienza, il temperamento, l’abitudine. Le scelte di un allenatore sono guidate dalla logica. Castellanos era stato preferito sabato in campionato perché veniva dalla doppietta di Frosinone, ma dal punto di vista realizzativo non ci sono grandi differenza. L’argentino ha realizzato 4 gol in campionato e Immobile 6, di cui 4 su rigore. Il conto stagionale, compresa Champions, sale a 10 per il capitano. Tudor non ha stabilito gerarchie, è stato chiaro nel sottolineare che non si vive di passato, ma il passato si rispetta, si possono dare una mano o forse due, ha spiegato, poi prevarrà l’interesse della squadra. In questo momento così complicato, in cui tutti lo criticano e oggettivamente appare distante dal suo livello, sarebbe sorprendente scoprire Ciro inizialmente in panchina. Il ballottaggio in chiave derby verrà risolto tra oggi e domani, ma le proiezioni vedono Immobile in vantaggio sul Taty: esperienza, abitudine e ruolo lo favoriscono.

I numeri di Immobile e il digiuno dal gol

Nel valutare il percorso di Immobile negli ultimi mesi c’è un dubbio irrisolto: a Cagliari, inizio di febbraio, lo avevamo visto attaccare e sprintare come ai bei tempi. Prestazione replicata con il Bayern quattro giorni dopo. Poi la lenta e progressiva discesa, quasi inspiegabile: 9 partite di fila, mai a tempo pieno, senza segnare e tirando pochissimo. Conta l’aspetto mentale, non sono stati mesi facili. La sindrome azzurra lo ha assalito a Formello la prima volta in cui è entrato in discussione alla Lazio? Forse no come suggeriscono certi numeri, i record, la sua carriera. Nella storia del derby solo Silvio Piola (6) e Tommaso Rocchi (5) hanno segnato più gol di Ciro (4) alla Roma. Un motivo in più per preferirlo a Castellanos e augurarsi che non sia l’ultima volta. Ci ha fatto emozionare e scrivere centinaia di pagine con le sue prodezze. Solo per questo moti vo, dovrebbe godere dell’affetto infinito del popolo laziale. 

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