Lazio, i tamponi verranno riprocessati con il perito della Procura di Avellino

Dopo l’apertura dell’indagine, ecco le controanalisi: le ipotesi di reato sono falso, truffa ed epidemia colposa

Nuove analisi sui tamponi della Lazio “processati” al laboratorio Futura Diagnostica di Avellino. La procura della Repubblica del capoluogo irpino aveva infatti proceduto al sequestro del materiale sabato sera e ora ha deciso di procedere a una sorta di “controanalisi” che verrà effettuata domani all’ospedale “Moscati”. Si tratta di una nuova puntata dell’indagine nata dall’apertura del fascicolo aperto a carico di Massimiliano Taccone, presidente del Cda della struttura sanitaria, riferimento della Lazio per i controlli molecolari dalla ripartenza del campionato dello scorso giugno.

Un solo indagato (per ora)

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L’inchiesta è nata con le ipotesi di falso, truffa in pubbliche forniture ed epidemia colposa. Per ora c’è un solo indagato, Taccone appunto. I tamponi processati sono quelli raccolti venerdì alla vigilia della gara della Juve, circa un centinaio. La procura ha nominato come proprio consulente tecnico la dottoressa Maria Landi, responsabile del dipartimento di Microbiologia e Virologia dell’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino. Il test servirà per valutare la correttezza delle procedure.

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