Lazio: chi è Romero, la “mini Pulce” che fa impazzire l’Argentina

Prelevato dal Maiorca, nelle cui giovanili ha segnato 230 gol in 108 partite, Luka ha un sinistro micidiale e viene accostato a Messi. Ha debuttato in Liga a 15 anni e 219 giorni: record

C’è chi lo paragona a Leo Messi, ma alla Lazio, la sua nuova casa, lo mettono, più umilmente, a confronto con Lucas Martín Castroman. Fisicamente, certo, ma non solo. Per questo Luka Romero, 16enne (è del novembre 2004) argentino appena diventato biancoceleste (firmerà un contratto di tre anni a 300mila euro a stagione) viene chiamato “la mini Pulce”. Mancino, argentino, sgusciante, e già capace di battere un record storico nella Liga: il 24 giugno 2020 ha esordito con il Maiorca in Prima Divisione contro il Real Madrid, diventando a 15 anni e 219 giorni l’esordiente più giovane di tutta la storia del campionato. Domenica sera è sbarcato a Roma per le visite mediche con la Lazio, effettuate nella tarda mattinata di lunedì. Nella notte raggiungerà la prima squadra nel ritiro di Auronzo di Cadore.

PROFILO

—  

Seguito con attenzione dal Siviglia e dal Borussia Dortmund, Romero ha scelto la Lazio che per lui, superato il problema dell’indice di liquidità che blocca tutti gli acquisti dei biancocelesti, dovrà pagare solo il premio di formazione al Maiorca. Esterno d’attacco, farà parte della prima squadra, ma sarà ovviamente un’alternativa. La Lazio è però convinta possa crescere bene, come lascia intendere il soprannome. In possesso di un triplo passaporto (messicano, dove è nato, argentino, per la nazionalità dei genitori e spagnolo, per eredità di un nonno), gli permette di non occupare spazio nella lista per il campionato. Mancino naturale, è molto bravo anche su punizione. Alto 165 centimetri fa di tecnica e velocità le caratteristiche principali. Con le giovanili del Maiorca ha segnato 230 gol in 108 partite: numeri da predestinato.

LA STORIA

—  

Figlio di Diego Romero, centrocampista argentino che non ha mai raggiunto il grandissimo calcio, Luka, da piccolissimo, si è spostato spesso, seguendo i cambi di squadra del padre: per questo è nato in Messico, prima di trasferirsi in Andalusia e poi, quando Luka aveva 7 anni, a Formentera. Lì Romero ha cominciato a giocare prima di passare, nel 2015, al Maiorca. Il 16 giugno 2020 è stato convocato per la prima volta con la prima squadra per una partita con il Villarreal, ma restò in panchina per tutta la durata dell’incontro. Quattro giorni dopo l’esordio contro il Real Madrid, con relativo record di precocità. Il 29 novembre 2020 ha segnato il suo primo gol da professionista, nella vittoria per 4-0 del Maiorca (nel frattempo retrocesso nella seconda divisione) contro il Logroñés. Per quel che riguarda la nazionale Luka Romero ha scelto l’Argentina con cui ha giocato con l’Under 15 (con cui ha totalizzato 6 presenze e 2 gol) e l’U17 (una presenza). Ora, agli ordini di Sarri, vuole riuscire a giocare con più continuità con i professionisti. In Argentina fremono, tanto da paragonarlo già a Messi. I laziali si accontentano di notare la somiglianza (più fisica che tecnica) con Castroman.

Precedente Gattuso e gli insulti razzisti dei tifosi inglesi: “Hanno scritto una brutta pagina per la loro nazione” Successivo Milan, Conti non convince più: si va verso la cessione

Lascia un commento