Lazio-Carnesecchi: si decide tutto in pochi giorni

ROMA – Sarri non ha perso le speranze di avere Carnesecchi in porta, aspetta le decisioni del portiere, è tentato dall’idea di prenderlo anche se rimarrà fermo due mesi. L’azzurrino sta completando il giro di consulti programmato per decidere il da farsi. Si è lussato la spalla sinistra durante un allenamento con l’under 21, non ha ancora deciso se operarsi o meno. Le lussazioni, per un portiere, sono tra gli infortuni peggiori. In caso di operazione servono due-tre mesi per la guarigione clinica, non è detto che la funzionalità si riacquisti subito. Carnesecchi viaggia verso i 22 anni, è un ragazzo forte, determinato, ha assicurato che tornerà «più forte di prima». Si era promesso alla Lazio, spingeva affinché l’Atalanta desse il via libera al trasferimento a Roma. Ballavano 5 milioni tra offerta (10 milioni) e richiesta (15 milioni). Si stava ragionando anche sul prestito. Dopo l’infortunio, Lotito potrebbe chiedere lo sconto a Percassi. In società le valutazioni non si sono concluse, se andrà stanziata una spesa da 10-12 milioni serviranno garanzie precise sull’effettivo recupero del portiere. In questi casi si valuta se l’infortunio è avvenuto per la prima volta o se ci sono stati dei precedenti (non risultano).

Gli scenari

Lotito è in contatto con Sarri, aspettano comunicazioni dal portiere e dal suo staff. Carnesecchi domani effettuerà un altro consulto, saranno i giorni della decisione. Ha incontrato vari specialisti, alcuni praticano nuove tecniche, altri consigliano l’operazione. E’ una mossa da ponderare bene. Da un lato c’è il desiderio di giocare con la Lazio in tempi brevi, dall’altro la necessità di recuperare al meglio per evitare recidive in futuro. Nella peggiore delle ipotesi, se Carnesecchi deciderà di operarsi e verrà comprato comunque (sempre che l’Atalanta lo liberi), a Sarri non rimarrà che riferirsi a Reina per le prime partite di campionato (il via nel week-end del 13-14 agosto). Non c’è altra soluzione. Gli altri. Se si deciderà di virare su altri obiettivi in pole balzerebbe Vicario dell’Empoli, 25 anni, è stato riscattato dal Cagliari per 8 milioni. Corsi lo darebbe volentieri a Lotito, ma dietro pagamento di circa 10-12 milioni. Non sono arrivate conferme su Michele Di Gregorio, 24 anni, gioca nel Monza. Cragno e Gollini non fanno parte della lista dei preferiti da Sarri. E’ stato proposto Maximiano del Granada, da Jorge Mendes. Anche Livakovic della Dinamo Zagabria. Si è proposto Federico Marchetti, 39 anni, ex numero uno laziale, pronto a fare il terzo. Vorrebbe chiudere la carriera a Roma, sarebbe un’operazione-amarcord. E’ in scadenza con il Genoa.

L’attacco

Dal portiere al vice Ciro. Ieri è spuntata l’indiscrezione secondo cui è stato offerto Luis Suarez, in uscita dall’Atletico Madrid a parametro zero. Ha 35 anni. Nei giorni scorsi è rimbalzato il nome di Simeone, il Cholito che castiga spesso la Lazio. E’ stato proposto da Setti durante i vertici con Lotito per Casale e Ilic. Per l’attacco, salvo soprese, l’idea è rintracciare un’ala che possa giocare da centravanti. Il diesse Tare spinge per acquistare Cabral a 5 milioni. Sarri aveva detto sì a determinate cifre, forse pensava che costasse meno. Mau tiene aperto uno spiraglio, valuta piste diverse. Aveva pensato a Caputo della Samp, esistevano opzioni estere. Una decisione finale non è stata ancora presa. E’ uno degli accordi da trovare e su cui sarà testata l’intesa società-tecnico. Sarri aspetta almeno tre colpi per il 3 luglio, giorno del raduno, al massimo per il 5 luglio, giorno della partenza per il ritiro di Auronzo.

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