Lazio, Cambiaghi bloccato e Sarri dice sì a Bernardeschi: i dettagli

Il solito finale o ben altro finale? La spietata narrazione di questi vent’anni di mercato invernale con Lotito presidente sfortunatamente ricorda finali inconcludenti. Di scenette se ne sono viste abbastanza, ne è pieno il libro della storia. Come è spesso accaduto, anche in questo mercato tutto è rinviato al rush finale. Sempre che accada qualcosa. Sarri aspetta un’ala, è l’unica certezza. Ciro s’è fermato spesso, Castellanos s’era appena rilanciato ed è finito ko. Felipe può essere adattato da falso nueve, Isaksen e Pedro non bastano per svariati motivi. Da qui nasce la necessità di avere un esterno in più. A Mau piace Cambiaghi, ma ha aperto anche all’arrivo di Bernardeschi, che in estate non lo convinceva. Non c’è un sì convinto alla candidatura di El Ghazi, svincolato dal Mainz. Sono i nomi conosciuti, resta il Mister X tenuto top secret a Formello.

Lazio, la situazione Cambiaghi: lo scenario

Per Cambiaghi ci sono stati contatti ed è stato fatto un sondaggio con l’Atalanta. La richiesta di Percassi, per richiamarlo dal prestito all’Empoli e cederlo alla Lazio, è 15 milioni. Cifra considerata altissima. A queste condizioni non si procederà. Per Bernardeschi, che punta a liberarsi dal Toronto, l’ostacolo è l’ingaggio. La richiesta sarebbe vicina ai 3 milioni. Sarri adesso ci punterebbe, il suo via libera è confermato dopo lo stop per Cambiaghi. Per El Ghazi, più che i costi, è la va lutazione tecnica che frena. Non è in cima al gradimento dell’allenatore per caratteristiche tecniche. Tra l’altro ha giocato con due squadre, il PSV Eindhoven ad agosto, poi il Mainz. Ma dal Mainz è stato licenziato, quindi la Fifa darebbe l’ok al nuovo contratto. La pista Rafa Silva non è percorribile. Un anno fa era blindato, oggi è vicino alla scadenza di giugno, ma il Benfica chiede 8 milioni per liberarlo. Su di lui sono pronti a piombare club europei e arabi, pronti a garantirgli un ingaggio multimilionario.

I movimenti di mercato in casa Lazio

Lotito e Fabiani faranno il punto dopo la partita col Napoli. Il presidente, in caso di vittoria, potrebbe essere più incentivato a investire. Ma dovrebbe farlo in ogni caso, la Lazio ha avuto la forza di risalire in classifica e tra febbraio e marzo si giocherà tutto tra campionato, Champions e Coppa Italia. Sarri, un aiutino, lo meriterebbe. Gli ultimi giorni serviranno anche per chiudere la cessione di Kamenovic, i manager Kezman e Jankovic aspettano il via libera della società al trasferimento in prestito. Ci sarebbe un club interessato. Dopo Basic, si punta a cedere anche il difensore serbo. Due ingaggi in meno, non certo tra i più alti. Un mini tesoretto da poter garantire ad un nuovo acquisto. Più che benedizioni, a gennaio, servirebbero miracoli di mercato, invocando il nome di Lotito. Quanto sarebbe bello festeggiare i suoi 20 anni di presidenza, a luglio, con la seconda qualificazione in Champions di fila. Non è mai successo per un motivo o per l’altro. Una dannazione che il presidente cerca di scacciare favorendo ogni rito, anche rievocando il biblico duello tra il sacro e il profano. Forse, più semplicemente e terrenamente, dovrebbe evitare l’oscillazione che da sempre condiziona la Lazio, il fare e il disfare.

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