Lazio, ancora i soliti cori antisemiti contro i romanisti

Si sono sentiti poco dopo il 10’ del primo tempo e a metà ripresa della gara di oggi contro il Bologna

La Lazio si muove, alcuni tifosi la tradiscono. Anche nella partita di Coppa Italia con il Bologna si sono sentiti, poco dopo il 10’ del primo tempo e a metà ripresa, i soliti cori antisemiti rivolti ai romanisti (”In Sinagoga vai a pregare, ti farò sempre scappare…”). La società biancoceleste, che da anni sta cercando di sensibilizzare i tifosi su razzismo e antisemitismo, è spesso ostaggio di quei tifosi che, pensando di provocare, la danneggiano continuando a intonare cori che la società stessa stigmatizza. Già contro l’Empoli i biancocelesti hanno dovuto giocare con la Curva chiusa, in seguito agli ululati rivolti a Banda e Umtiti il 4 gennaio a Lecce. Il club aveva provato a fare ricorso per evitare che si facesse giustizia sommaria.

Gravina

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Mercoledì pomeriggio, in occasione della presentazione della partnership con l’Adidas, il presidente della Figc Gravina, facendo riferimento agli scontri fra romanisti e napoletani sulla A1 e alla decisione del ministero dell’Interno di vietare le trasferte alle due tifoserie per i prossimi due mesi, si era detto contrario alla giustizia sommaria: “Bisogna individuare i colpevoli di eventi spiacevoli e punire loro, ma fin quando non sarà possibile credo che l’unica soluzione sia quella di rispettare la decisione del Ministero che però, chiudendo le trasferte, punisce anche gli innocenti. Quello che è successo grida vendetta ed è stato uno spot orribile”. Il presidente della Lazio Lotito chiede da anni che le multe comminate ai club a causa dei comportamenti dei tifosi, vengano pagati dai colpevoli in prima persona.

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