Lazio, 360 minuti per l’Europa.se non ce la fa Sarri può saltare

La qualificazione (o meno) in Coppa può avere ripercussioni sul mercato e sulla permanenza del tecnico. Il calendario non è agevole, ma neppure proibitivo

Una volata lunga 360 minuti da cui dipendono le sorti di questa e della prossima stagione. Il finale di campionato della Lazio sarà tutto concentrato sullo sprint per centrare un posto in una coppa europea. Possibilmente uno dei due che garantiscono l’accesso all’Europa League, in subordine andrebbe bene pure la Conference League. Mentre sarebbe deleterio restare fuori dalle coppe, perché significherebbe chiudere in maniera negativa l’annata (sarebbe la prima volta dopo cinque anni che la Lazio rimane fuori dall’Europa) e vorrebbe soprattutto dire meno soldi da investire sul prossimo mercato.

Il mercato

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L’aspetto economico è quello preponderante. L’Europa League (e in misura minore la Conference) garantiscono introiti nell’ordine di almeno una decina di milioni di euro che per un club come la Lazio sono fondamentali. Specie in vista di un mercato, il prossimo, che non si presenta affatto facile per la società romana. E poi, oltre al discorso prettamente economico, c’è anche quello dell’immagine. Una squadra che partecipa alle coppe europee ha un appeal diverso, migliore, per un calciatore che deve essere acquistato. Perché c’è la vetrina internazionale e ci sono più partite da giocare, aspetto quest’ultimo dalle ricadute non trascurabili in quest’epoca di rose extralarge. La qualificazione (o meno) in Coppa avrà tra l’altro conseguenze anche sul rapporto con Sarri. In caso di fallimento, infatti, l’avventura dell’allenatore potrebbe anche interrompersi, nonostante il suo contratto scada nel 2023. In ogni caso andrebbero fatte una serie di valutazioni, perché – senza i soldi europei – i programmi si ridimensionerebbero. In caso contrario, cioè con il pass europeo, Sarri resterebbe sicuramente e tornerebbe anche d’attualità il discorso del suo prolungamento contrattuale.

La volata

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La Lazio si gioca i 2 (di Europa League) + 1 (di Conference) posti europei con altre tre squadre: Roma, Fiorentina e Atalanta, tutte racchiuse nel fazzoletto di tre punti (Roma 58, Lazio e Fiorentina 56, Atalanta 55). La volata è quindi tutta da giocare, con un occhio anche agli scontri diretti in caso di arrivo in parità. La Lazio è in svantaggio con la Roma, in vantaggio con la Fiorentina e in parità con l’Atlanta (deciderebbe la differenza reti tra le due, che in questo momento vede la formazione bergamasca avanti di due gol). Il calendario della squadra biancoceleste non è agevole, ma neppure proibitivo. Dovrà affrontare subito due squadre in lotta per non retrocedere (sabato lo Spezia fuori casa, poi la Sampdoria all’Olimpico), quindi la Juventus allo Stadium e infine il Verona all’Olimpico. Partire con il piede giusto in questo sprint finale sarebbe preziosissimo per Sarri. Che in vista del match con lo Spezia ha l’intera rosa a disposizione ad eccezione di Pedro che continua ad avere problemi a un polpaccio: non è recuperabile.

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