L’Avellino presenta il suo stadio-gioiello. Ma per 3 anni dove giocherà?

Presentato l’impianto che sostituirà il Partenio, realizzato dall’architetto dello Juventus Stadium. Il sindaco Festa: “Pronto nel 2024”. Il presidente D’Agostino: “Vecchio stadio demolito, andremo altrove”

È stato presentato stamane presso la sala consiliare del Comune di Avellino il mega progetto per la costruzione del nuovo stadio che andrà a sostituire il vetusto Partenio-Lombardi, costruito nel 1970 dal compianto Rozzi. Circa 60 milioni il costo previsto: il 30% con fondi propri dell’attuale proprietà dell’Us Avellino, il Gruppo D’Agostino, e la restante parte con accensione di linee di credito individuate nell’istituto del Credito Sportivo. La capienza sarà di 21.500 posti, tutti a sedere e coperti, con categoria Uefa 4 e quindi aperto a gare internazionali. Oltre 20mila metri quadrati a disposizione per servizi aperti tutta la settimana, 2mila posti auto in parcheggi anche interrati, copertura retroilluminante con rivestimento traforato e ristorante panoramico da 250 persone sulla terrazza dell’impianto.

Pronto nel 2024

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Sono questi i numeri presentati dal progettista, l’architetto Gino Zavanella, già padre dello Juventus Stadium con la sua azienda Gau Arena. Per i tempi di consegna è il sindaco di Avellino Gianluca Festa a sbilanciarsi: “Entro il 2024 consegneremo il nuovo stadio, e nei prossimi 4 anni mi auguro di vedere l’Avellino in Serie A”. I lavori dovrebbero iniziare nel 2022, appena sarà completato tutto l’iter burocratico. Presente anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che ha promesso: “Al di là di quella che sarà la categoria, mi prendo l’impegno di essere presente alla prima partita. Questo è un segnale importante in questo periodo storico ed è un messaggio di speranza per il calcio”.

Demolizione e…

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Uno stadio di proprietà che vede il presidente dell’Us Avellino Angelo Antonio D’Agostino in prima linea anche grazie al suo ruolo imprenditoriale con l’azienda di costruzioni. Ma il colpo di scena arriva in conclusione quando il massimo dirigente dice: “Ci sarà una demolizione e ricostruzione totale e non a pezzi. Quindi andremo a giocare altrove”. Insomma l’Avellino per rifare il look dello stadio con un progetto di elevata qualità dovrà però trasferirsi fuori provincia almeno per i prossimi 3 anni (se i tempi vengono rispettati) a discapito dei tifosi.

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