Lautaro-Thuram, Inter di corsa. Il feeling è nato in Giappone

In tournée il capitano ha aiutato Marcus ad inserirsi. E ora, anche dalle rispettive nazionali, sono in contatto costante

Davide Stoppini

12 settembre – MILANO

L’amicizia è una cosa seria. E pure il derby, a pensarci bene. Lautaro e Thuram ragionano in due e per due, allora. C’è di più oltre all’auspicabile feeling tra compagni di squadra e di reparto. C’è la voglia di conoscersi e di aiutarsi. C’è la certezza che il meglio dell’uno possa significare automaticamente il meglio dell’altro. E se davanti agli occhi c’è la sfida con il Milan, che ci sia un’attenzione maggiore rispetto al solito è un passaggio tutto sommato naturale. 

Al telefono

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Lautaro e Thuram è la nuova coppia gol di Simone Inzaghi. È da qui che partono tutti i ragionamenti offensivi della squadra nerazzurra. Il derby è alle porte. E sì, certo, ci sono gli impegni con la Francia e l’Argentina di mezzo. Ma la testa non può non andare oltre. E così è giusto raccontare anche un piccolo retroscena: i due sono in contatto costante, in questi giorni con le rispettive selezioni. L’argomento è la partita di sabato con il Milan, ovviamente. I due scherzano, si informano delle rispettive condizioni fisiche, si incoraggiano e si aspettano. Questo è ovviamente il tono delle telefonate e delle chat whatsapp tra i due. Con un passaggio che non può mancare. Perché qui Lautaro riveste anche il ruolo di capitano, di vecchio del gruppo. E quindi, qualche segreto del derby lo sta svelando al compagno. Thuram non arriva da Marte: ha vissuto in Italia da bambino, sa cosa è un derby di Milano. Ma giocarlo è un’altra cosa. E capire cosa è successo nelle ultime sfide tra le due squadre può aiutare il francese ad avvicinarsi alla partita di sabato con maggiore conoscenza. 

Feeling

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Anche questo fa amicizia. Anche questo fa di una coppia, la coppia gol su cui poggiare le chance scudetto. Del paragone tra la LuLa e la ThuLa si è già scritto, magari in alcuni casi persino in maniera frettolosa. Di certo si può dire che il feeling tra l’argentino e il francese è segnalato in grande ascesa. Peraltro, legame nato subito sotto una nuova stella. La tournée in Giappone in questo senso ha aiutato. In quei giorni Marcus era davvero ai primi passi in nerazzurro: tutto andava capito e gestito, da parte del francese. E lì Lautaro è stato esemplare. Forse perché all’argentino vien facile ricordare le sue difficoltà, nei primi passi all’Inter. E di quanto allora abbia trovato nei compagni e nell’ambiente il motivo per non scappare di fronte a un impiego in campo che inizialmente non corrispondeva alle sue aspettative. La verità è che Thuram ha colpito tutti, dentro l’Inter. Ha colpito l’amico e capitano Lautaro. E così ha fatto pure con Inzaghi, che ha apprezzato il modo in cui il francese si è presentato all’avventura nerazzurra. Marcus ha scelto l’Inter mettendo da parte proprio l’offerta del Milan, la società che alla fine lo cercava con più insistenza. Era un derby anche quello, di mercato. Ora lo aspetta il campo. Lo aspetta una partita che giocherà nuovamente di fronte a papà Lilian, che già ha esultato in tribuna contro la Fiorentina al gol del figlio. Il derby è un modo di scoprire ancor di più Milano. Di prendere possesso definitivo della sua casa. Visto che, peraltro, una casa vera e propria Thuram ancora non l’ha trovata: non semplicissimo, pare, di questi tempi. Magari anche qui servirà un consiglio dell’amico Lautaro. Hai visto mai, che oltre a un assist in campo non ci scappi il tempo anche per un pranzo o una cena con il vicino di casa.

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