Lautaro, Thuram e Calha in doppia cifra: tutti i numeri del trio delle meraviglie

Oltre a Lautaro, anche Marcus e Hakan hanno almeno 10 gol in stagione: solo Manchester City e Real Madrid hanno tre così

Matteo Nava

20 gennaio – 07:53 – MILANO

Guardi il dettaglio e pensi che il reparto d’attacco dell’Inter potrebbe essere più completo, soprattutto nelle seconde linee. Allarghi lo spettro e ti accorgi che questo non crea di fatto nessun problema alla squadra, perché il resto della rosa sopperisce alla lacuna e, anzi, avanza pure delle reti nelle tante goleade che rifila a un avversario ogni due. I nerazzurri hanno vinto già 13 partite in stagione (sulle 28 disputate) con almeno due gol di scarto e da ieri vantano una statistica in comune soltanto con le superpotenze d’Europa.

tris d’assi

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Grazie al tap-in di Marcus Thuram che a Riad ha aperto la semifinale di Supercoppa Italiana contro la Lazio su splendido invito di tacco di Federico Dimarco, infatti, nella rosa dell’Inter sono già diventati tre i calciatori in doppia cifra di gol stagionali. Il francese è appunto arrivato a 10, Hakan Calhanoglu qualche decina di minuto dopo è salito a 11 con il nono rigore del suo 2023-2024 e Lautaro Martinez si è fermato a una traversa di distanza dal 21esimo centro di un’annata extraterrestre. Nel calcio che conta soltanto Manchester City e Real Madrid hanno tre giocatori ad almeno 10 reti: Erling Haaland (19), Julian Alvarez (13) e Phil Foden (11) da una parte, Jude Bellingham (17), Rodrygo (12) e Joselu (10) dall’altra.

Inter Milan’s Marcus Thuram (L) and his teammate Lautaro Martinez jubilates after winning the Italian serie A soccer match between Fc Inter and Roma Giuseppe Meazza stadium in Milan, 29 October 2023. ANSA / MATTEO BAZZI

super marcus

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Insomma, se alternativamente si finisce per elogiare la difesa ferrea e l’attacco atomico della capolista della Serie A, questa volta è proprio il caso di concentrarsi su quest’ultima componente. Che poi è tutta la fase offensiva di Simone Inzaghi a funzionare e a permettere appunto alla poca incisività attuale di Marko Arnautovic e Alexis Sanchez di non ingolfare la macchina nerazzurra. Se del migliore Lautaro di sempre si è detto e ridetto, contro la Lazio si è avuta l’ennesima conferma della specialità di Calhanoglu dal dischetto: 14 rigori su 14 da quando è all’Inter, 17 su 17 se si aggiungono i 3 trasformati al Milan. L’attenzione, però, va anche giustamente concentrata su Thuram, il quale – non va dimenticato – inizialmente era stato identificato come terzo violino dopo l’argentino e Romelu Lukaku. Invece a metà gennaio è già in doppia cifra e il suo record personale di gol, 16, non è poi così lontano. Il passato da ala velocista lo ha portato a volte a segnare meno o in altri casi toccare simili cifre soltanto a primavera inoltrata, mentre l’immediato feeling con l’Inter e con Inzaghi ne sta plasmando la migliore versione di sempre. Come Lautaro, come Dimarco, come diversi altri in rosa. Per puntare al livello delle superpotenze europee: l’asticella è quella lì.

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