Lautaro: “Con l’Arabia Saudita errori nostri, ora conta vincere e non guardarsi indietro”

L’attaccante dell’Inter: “Contro il Messico dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo dentro. Ma non sentiamo la pressione”. Scaloni: “Nella vita si può perdere, conta come ti rialzi”

Dal nostro inviato Davide Stoppini

25 novembre – Doha (Qatar)

Ci mette la faccia il Toro, prima della partita da dentro o fuori. Lautaro Martinez apre la conferenza dell’Argentina, prima della sfida con il Messico. E mostra un volto sicuro: “Siamo preparati per questa sfida. Con l’Arabia Saudita abbiamo perso per dettagli, per errori nostri. Ma ora la nostra testa è al Messico. Certo che eravamo tristi dopo la sconfitta. Ma in un Mondiale è così, non c’è tempo per guardare indietro. Dobbiamo solo pensare a vincere per questa maglia. Domani si vedrà un’Argentina forte, come deve essere”. E magari una spinta la darà anche Diego Maradona, di cui proprio oggi ricorre il secondo anniversario dalla morte. Presenza costante nei pensieri e delle domande dei tanti giornalisti argentini presenti. “Diego è stata una persona molto importante, per noi argentini e per tutto il mondo. Lo ricordiamo bene. E domani vogliamo regalargli un sorriso vincendo”.

DEBUTTANTI

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Lautaro è al suo primo Mondiale. La pressione è naturale: “C’è ansia mista ad entusiasmo, tante cose nella testa, ma quando l’arbitro ha fischiato, tutto è sparito. Non abbiamo perso per questo. Ora pensiamo positivo. Vogliamo solo vincere per questa maglia. Domani in campo dovremo mantenere la calma, il Messico gioca molto con la palla, noi dovremo sfruttare le nostre occasioni”. E ancora, sul k.o. all’esordio: “È stato un colpo duro, ovvio. Non pensavamo di vivere questa situazione. Però siamo un gruppo forte, unito. Sappiamo cosa vogliamo anche nelle avversità, lo abbiamo già dimostrato in passato. Vinciamo, non c’è tempo di guardare indietro. Domani dobbiamo farlo, è una partita importante per il nostro futuro. È una finale, tutto quello che abbiamo dentro dobbiamo tirarlo fuori. Una catastrofe se perdiamo? Non sentiamo la pressione, in noi c’è molta felicità, molto divertimento sia in partita sia in allenamento. Abbiamo fiducia nel nostro lavoro”. Poi un passaggio sul suo gol annullato, che tante polemiche ha causato in Argentina: “Se il Var era attivo, non posso credere che ci sia stato un errore così. Ma c’è chi se ne occuperà”. Chiusura sul Kun Aguero, che nei giorni scorsi aveva polemizzato intorno a Lautaro, dicendo che quella con l’Arabia non era una partita per lui: “Non so cosa abbia detto. Ma è una sua opinione. Sicuramente l’Arabia Saudita ha fatto molto pressing nella nostra metà campo e a centrocampo. A volte abbiamo avuto fretta nel giocare palla in profondità. Ma se avessimo superato la loro linea, avremmo avuto molte possibilità di uno contro uno con il portiere”. Possibilità che anche il c.t. Scaloni spera ci siano domani, contro il Messico: “Ma sarà una gara totalmente differente. Nella vita si può perdere, credo questo sia un messaggio per tutti. Conta come ci si rialza, dalla sconfitta. Io avevo questa qualità da giocatore: guardavo sempre avanti. E l’ho detto ai miei calciatori”.

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