L’amarezza di Stroppa: “Sempre gli stessi errori. Basta parlare di bel calcio”

Il Crotone non rinuncia a giocarsi la partita ma alla lunga cede alla maggiore qualità del Milan: i rossoneri capitalizzano le occasioni e a Stroppa non resta molto altro che, come spesso accade, incassare i complimenti di rito per l’impegno profuso, senza portare a casa punti. Dopo un buon primo tempo, come già accaduto contro l’Inter, i calabresi escono dalla partita.

SAN SIRO – Dieci gol subiti in due partite. Per fortuna a San Siro si gioca solo due volte l’anno. Al netto del risultato, il tecnico ha ricavato alcune indicazioni soprattutto sul piano caratteriale prima ancora che tecnico o tattico: “La squadra ha commesso i soliti errori. La squadra ha sofferto, creato opportunità, poi quando è calato fisicamente la qualità del Milan è emersa. Non dobbiamo uscire dalle partite. Non continuiamo a parlare di bel calcio, altrimenti non andiamo da nessuna parte. Oggi il Crotone è stato pratico ma è mancato di reazione emotiva”.

IMPRESA – La salvezza adesso, complici i risultati maturati sugli altri campi, diviene un miraggio. Anche ripetere l’impresa del 2017 sembra complicato. Anche se la salvezza dista soli quattro punti.” “Credo che i risultati arrivino dalle prestazioni ma non possiamo prendere gol in quattro contro due o dalla rimessa laterale. Ci serve l’attenzione e la cattiveria giusta nel leggere le situazioni ed essere molto più decisi nell’uomo contro uomo. Tornare a San Siro è stata un’emozione, quando ritrovo persone come Paolo Maldini, che conosco da quando avevo dieci anni e ho cominciato a giocare a calcio è normale credere qualcosa in più”.

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