L’altro Barella: una cantina di vini, Lebron e le freccette

Tutte le passioni del centrocampista nerazzurro. Papà a tempo (quasi) pieno si divide tra famiglia, calcio e hobby

Dategli le coppe. Date gli impegni infrasettimanali a Nicolò Barella, un impiego stabile, un posto fisso – per dirla alla Checco Zalone – anche dal lunedì al venerdì. Perché in campo si riposa, le partite vanno via in scioltezza, gli allenamenti pure. Poi, quando arriva a casa, inizia la full immersion. Il calcio è il secondo impiego: Nicolò è papà a tempo pieno, tre figlie che riempiono la sua vita, i suoi spazi, i suoi momenti liberi che liberi non sono mai.

Dopo Rebecca e Lavinia, 20 giorni fa è arrivata Matilde. Difficile pensare di dedicare pensieri ad altro. Oggi Barella compie 24 anni. Spoiler sui regali? Non mancheranno i capi di abbigliamento, perché Nicolò non è molto interessato alla moda: ci pensa chi gli sta intorno, ci penserà anche oggi, sicuro. Nicolò è la cucina, perché non sarà un chef stellato ma ai fornelli si piazza spesso. Nicolò è una passione smisurata per i vini: nella sua cantina circa 400 etichette. Oggi ne aprirà una speciale, magari una delle preferite: adora i vini della Borgogna, in generale i vini francesi. Nicolò è poca Playstation (presente ma non molto utilizzata) e poche automobili: la macchina nuova la usa la moglie Federica, lui ad Appiano va spesso con l’auto aziendale.

È tanto basket, la sua grande passione sportiva. Ne guarda molto, quando le piccole dormono lui tiene accesa la tv e sbircia cosa combina il suo idolo Lebron. Lebron, attenzione, è anche il nome del suo cane, un amstaff, a cui è talmente legato da tatuarselo. Peraltro, in casa è arrivata anche Ilary, un chihuahua. Una vita piena? Sì, serve un po’ di relax. Magari una partita a freccette, il passatempo che Nicolò condivide con Brozovic. Chi gioca al centro (del campo) mira sempre al centro (del bersaglio).

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