La voce Inter e le piste Monza e Arabia: e se il Papu tornasse? Tutto sul mercato degli svincolati

Gomez cerca squadra e l’Italia potrebbe essere una scelta di vita: dopo Sansone al Lecce e il ritorno di Pereyra a Udine, si muove chi è senza contratto. E sullo sfondo restano ancora nomi eccellenti

Carlo Laudisa

10 settembre – MILANO

E se ora tornasse anche il Papu Gomez? Sono giorni bollenti per il mercato degli svincolati. E il campione del mondo con l’Albiceleste, ormai ex Siviglia, sta vagliando varie opportunità in Italia e all’estero. A 35 anni l’attaccante argentino a lungo protagonista con l’Atalanta negli ultimi giorni è stato accostato a più club. In particolare sono emerse voci sull’Inter, in riferimento alle condizioni di salute di Alexis Sanchez ma da viale della Liberazione sono certi di poter contare sul cileno e assicurano di non aver battuto piste alternative. 

e ora il papu?

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Ecco perché per il Papu l’opzione saudita resta valida, visto che ormai è libero e non ci sono quindi spese di cartellino. L’attaccante ha rinunciato ad uno stipendio da 2 milioni netti in Andalusia: chi può accontentarlo in Serie A? Certo, se firmasse un biennale potrebbe usufruire del Decreto Crescita, considerato che era ormai da tre anni in Spagna. E il risparmio di metà delle tasse incide non poco. Proprio questa voce rende possibile un discorso con il Monza, sempre a caccia di talenti in attacco. Di sicuro c’è che la famiglia Gomez è sempre di casa a Bergamo. A dimostrazione che una soluzione in Serie A potrebbe rappresentare una scelta di vita. 

qui lecce

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A questo punto della stagione si scontrano due esigenze opposte: la voglia degli svincolati di tornare in campo e le riflessioni dei club che aspettano nuovi riscontri dal campionato prima di ulteriori interventi sul mercato. Basta leggere le ultime operazioni di Lecce e Udinese per individuare una tendenza. Ad esempio Nicola Sansone ha scelto di fare da chioccia nella squadra più giovane del campionato con un contratto biennale. In compenso il suo stipendio è calato in maniera sensibile: a Bologna l’ala guadagnava 1,8 milioni netti, mentre ora scende a quota 500 mila più bonus. Per il giocatore è un’occasione di rivalsa, mentre Corvino arricchisce il reparto offensivo, stimolando la concorrenza. 

qui udine

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Invece ad Udine c’è stata una sorta di compromesso tra l’argentino Roberto Pereyra e i vertici friulani. L’inizio di campionato balbettante della squadra di Sottil ha consigliato la dirigenza di chiudere in fretta una trattativa che andava avanti da tempo. In parallelo, però, lo stipendio da 1,5 milioni di euro è stato limato, con la cornice degli incentivi a motivare il figliol prodigo. Ad ogni modo è in crescita il numero dei calciatori a caccia di un nuovo contratto, nonostante molti di essi siano liberi dal 1 luglio scorso. 

nomi eccellenti

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Le strategie delle società portano anche a clamorose rinunce per far tornare i conti. E ormai la maggioranza sta fatalmente entrando nella categoria dei disoccupati: soprattutto nelle serie inferiori. In questo elenco compaiono anche nomi eccellenti. Dall’ormai ex portiere del Manchester United (lo spagnolo David De Gea) per passare ad Edin Hazard, a fine corsa con il Real Madrid. A proposito di vecchie conoscenze è fresca, invece, la risoluzione di Iago Falque con l’America di Cali. Per fortuna lo spagnolo il 18 agosto è uscito illeso da una sparatoria vicino al centro sportivo del club, e ieri ha deciso di risolvere il contratto con i colombiani. Vuol tornare in Europa. Da noi ha giocato tra Genoa, Roma e Torino. Solo dolci ricordi?

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