La Verità sullo spionaggio sulla Juve

«La passione degli spioni per la Juve». Il titolo della Verità è molto eloquente. D’altronde il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro è molto attento alla vicenda dei dossieraggi illegali, emersa a Perugia qualche settimana fa. L’indagine sta facendo emergere inquietanti abusi delle banche dati riservate, da parte di alcuni inquirenti (un pm e un ufficiale della Guardia di Finanza, ma potrebbero essere di più). Migliaia di accessi non autorizzati e finalizzati a raccogliere informazioni da fornire a giornalisti “amici” con la finalità di far scoppiare scandali e innescare eventuali indagini.

Particolare attenzione per la Juventus

E nell’edizione di oggi, “La Verità” ha notato come la Juventus e i suoi tesserati abbiano sempre avuto una particolare attenzione da parte di questi inquirenti. Dalla vicenda Suarez, scoppiata proprio a Perugia, in poi. Il caso dell’esame dell’uruguaiano è un esempio piuttosto clamoroso di come enormi parti di documenti e intercettazioni, ancora sotto segreto istruttorio, siano stati passati ai giornali da un cancelliere perugino (grande tifoso del Napoli, sottolinea la Verità), che ha poi patteggiato. E nel caso Suarez nessun dirigente bianconero è stato neanche rinviato a giudizio, ma la gogna mediatica è durata mesi. È poi emersa una sostanziosa opera di dossieraggio su Andrea Agnelli (così come su Cristiano Ronaldo e Massimiliano Allegri) e la data insospettisce, perché è proprio il 19 aprile 2021, il giorno del lancio della Superlega, poi abortita nei tre giorni successivi. All’epoca l’inchiesta Prisma non è ancora partita, ma il finanziere Pasquale Striano setaccia le banche dati alla ricerca di notizie su Agnelli. L’ipotesi della Verità è che dietro ci fossero società nemiche della Juventus o qualche nemico del progetto Superlega. «Domande che, per ora, rimangono senza risposta», chiude l’articolo della Verità.

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