La svolta dopo il Milan: non solo gol, Locatelli si è preso la Juve in cinque mosse

Dopo la tirata d’orecchie di Allegri, tre prestazioni impeccabili in bianconero: dalla fede giovanile alle sue doti uniche in mezzo, passando per la vita privata, i tempi di apprendimento rapidi ne hanno già fatto una certezza per la Signora

Ci ha messo davvero poco Manuel Locatelli a prendersi la Juve. Il centrocampista che in azzurro ha appena rinsaldato le proprie posizioni sullo scacchiere di Mancini, è già un riferimento anche per Massimiliano Allegri, che dopo il derby ha ammesso come sia “migliorato tanto nell’acquisire la posizione di regista, nel cambio di gioco e sulle verticalizzazioni. Ma ha ancora ampi margini di miglioramento”. Il suo inserimento nella Vecchia Signora è stato rapido e produttivo, anche grazie ad alcuni “segreti” che hanno caratterizzato fin qui il suo primo periodo in bianconero.

GOL

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La rete decisiva nel derby è la seconda in stagione, dopo quella messa a segno nel match con la Samp in cui ha fatto pure un assist. Allegri può contare dunque su un centrocampista che ha gol nelle gambe, qualità assolutamente gradita e che lo fa emergere rispetto agli altri compagni di reparto che non riescono a migliorare il rendimento.

APPRENDIMENTO

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Notevoli anche i miglioramenti in pochissimo tempo, dopo la prima tiratina d’orecchie da parte di Allegri. “Ha buona prospettiva ma deve ancora abituarsi a dare continuità alle prestazioni in un grande club. Perché alla Juve si gioca ogni tre giorni per vincere sempre”, aveva detto il tecnico nel post Juve-Milan, in cui non era stato perfetto. Dalla Samp al Toro, con il Chelsea in mezzo: tre gare impeccabili, a dimostrazione dei tempi di apprendimento molto rapidi.

PENSANTE

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Allegri conosce Locatelli già dai tempi del Milan. Di quel ragazzo aveva un buon ricordo, e negli ultimi anni ne aveva seguito con interesse il rilancio al Sassuolo. Nessun dubbio a inizio mercato: Max lo ha voluto fortemente per affidargli le chiavi del centrocampo, certo di poter contare sulla sua visione di gioco. È lui l’uomo pensante in mezzo al campo, il distributore di palloni che può far compiere il salto di qualità alla Juve in ogni competizione.

JUVENTINO

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Dopo aver raccontato della sua famiglia di fede juventina nel corso della prestazione, Manuel appare felice: in questo primo Locatelli juventino si percepisce già la realizzazione del sogno. E la rete contro il Toro non può che potenziare il rapporto con la città (sulla sponda bianconera) e la consapevolezza di poter diventare un giocatore importante nel nuovo ciclo bianconero.

VITA PRIVATA

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E all’indomani del derby deciso da lui, Manuel ha voluto regalare un giorno speciale anche alla sua fidanzata, Thessa Lacovich. Anello e proposta di matrimonio, per la donna che lo sostiene oltre il lavoro. La coppia trascorre il tempo libero spesso nel centro di Torino, non risparmiando attenzioni al suo cagnolino. Equilibrio massimo anche nella vita privata, non un dettaglio.

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