La Superlega non si ferma: registrati i nomi delle tre divisioni

MADRID (SPAGNA)La Superlega europea continua a sviluppare il suo piano con un obiettivo ben chiaro: l’inaugurazione a breve termine. A seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e in attesa della sentenza della giustizia spagnola, che sarà annunciata a breve, è stato svelato il possibile quadro delle diverse divisioni che costituiranno la competizione: la Star League, la Gold League e la Blue League. A22 Sports Management, società promotrice del torneo, ha infatti presentato domanda in Spagna per la registrazione dei nomi e dei loghi delle sue tre divisioni, come riportato nel Bollettino Ufficiale della Proprietà Intellettuale del Ministero dell’Industria, del Commercio e del Turismo, pubblicato in data odierna, lunedì 25 marzo. Iniziate anche le pratiche per la registrazione di abbigliamento ad hoc e merchandising calcistico come palloni, guanti o attrezzature, nonché contenuti pubblicitari e social media.

Superlega, i loghi delle tre divisioni

Nomi e loghi delle tre divisioni non sarebbero però definitivi, con A22 che sta cercando di dare ‘consistenza giuridica’ alle divisioni che compongono la Superlega secondo il format annunciato tre mesi fa. Per quel che riguarda i loghi, si può notare la figura di un calciatore che appare su tutti e tre i marchi all’interno di una stella, tranne nel caso della Star League, nel cui logo più stelle campeggiano sopra la figura stilizzata di un calciatore.

Superlega, la disputa tra Unione Europea e Federcalcio danese

Lo scorso 13 marzo l’Unione Europea ha accolto l’appello della Federcalcio danese secondo cui il marchio della Super League europea sarebbe già stato registrato dalla stessa Federazione nordica nel 2013 e che l’utilizzo di un nome simile potrebbe comportare addirittura un danno alla propria immagine. Nonostante ci siano stati colloqui tra le parti, non è stato raggiunto alcun accordo, spingendo i danesi ad andare avanti con il processo.

Superlega, il format

Il torneo sarà caratterizzato da un format basato sui meriti sportivi. La Superlega si dividerà in tre divisioni, rispettando la piramide del calcio europeo: la Star League (prima divisione), la Gold League (seconda) e la Blue League (terza). La prima e la seconda divisione saranno composte ciascuna da 16 squadre, mentre la terza comprenderà le rimanenti 32 per un totale di 64 club. I campionati sono divisi in gironi da 8 e i migliori (4 di ogni girone nella Star e nella Gold, 2 nella Blue) passeranno ad una fase a eliminazione diretta dai quarti di finale con partite di andata e ritorno. La finale di ogni campionato si giocherà in campo neutro, come in Champions League. La fase a gironi si disputerà tra settembre e aprile.

Superlega, le principali novità

Il format del nuovo torneo è quindi completamente diverso rispetto alla proposta presentata nel 2021 che aveva suscitato clamore tra tifosi e addetti ai lavori. Un elemento di novità è rappresentato dalla piattaforma Unify che permetterà ai fan loro di seguire tutte le partite del torneo. Per garantire la stabilità al momento del lancio della concorrenza, le entrate per i primi tre anni sono garantite e l’importo è superiore a quello previsto per il prossimo ciclo. I pagamenti di solidarietà rappresentano l’8% delle entrate della Superlega, con un versamento minimo di 400 milioni di euro, “più del doppio dell’importo che viene distribuito nell’attuale competizione europea“.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Bufera Conceicao: "Ha aggredito l'arbitro". Ma il Porto smentisce Successivo Vinicius jr in lacrime per il razzismo: la frase che allarma i tifosi

Lascia un commento