La strategia della Juve per soffiare Bremer all'Inter

MILANO – Il trasferimento di Matthijs De Ligt al Bayern Monaco, operazione conclusa verbalmente ieri sera in attesa di essere perfezionata tra oggi e domani con lo scambio dei documenti e le firme, infiamma il derby d’Italia per Gleison Bremer e, più in generale, il mercato dei difensori. Dopo che il Chelsea si è preso Kalidou Koulibaly e aspettando che il Psg consegni una nuova proposta a Zhang per Milan Skriniar, il “colpo” dei bavaresi è di quelli che fanno rumore: alla Juventus poco meno di 70 milioni di parte fissa più bonus importanti, che possono far lievitare il totale oltre quota 80; al calciatore un contratto fino al 2027 da 12 milioni netti a stagione. Adesso la Signora ha i soldi per mettere i bastoni tra le ruote a Marotta sul numero 3 granata. Non una buona notizia per il club di viale della Liberazione. Facile immaginare che oggi pomeriggio, nel faccia a faccia che l’ad nerazzurro avrà insieme al ds Ausilio con Cairo e il ds Vagnati, il Toro spari alto, magari raggiungendo addirittura quota 50 milioni. Perché un potenziale compratore, Agnelli, ha grandi disponibilità economiche e c’è odore di asta. Improvvisamente l’intesa che l’Inter ha da tempo con il centrale non sembra più a prova di bomba. A dispetto anche del like messo pochi giorni fa da Bremer su Instagram a una sua caricatura con la maglia dell’Inter. Per la sostituzione di De Ligt, Allegri lo preferisce a tutti gli altri candidati (Milenkovic, Gabriel e Pau Torres) perché è un marcatore spietato e una roccia nel gioco aereo.

Offerta Bayern

L’ad Kahn e il ds Salihamidzic hanno fatto seguire… l’offerta alle dichiarazioni di sabato («Parleremo presto con la Juventus») e ieri i contatti sull’asse Monaco-Torino sono diventati frenetici fino alla fumata bianca dopo l’ora di cena. Contratti firmati ancora non ce ne sono e niente annunci, anche perché la Juventus è quotata in Borsa. La giornata dei comunicati può essere domani, se oggi (come trapelava prima di andare in stampa) De Ligt sarà autorizzato a svolgere le visite mediche per il Bayern Monaco. La squadra di Nagelsmann partirà alle 14 con direzione Washington per una tournée negli Stati Uniti e, a meno di clamorose sorprese, non paiono esserci i tempi tecnici per far salire l’ex Ajax sul charter dei bavaresi. L’obiettivo, però, è completare l’operazione in fretta, in modo da consentirgli di raggiungere i nuovi compagni in tempo per il match di giovedì contro il Dc United (a Washington) o per quello di domenica (a Green Bay) contro il Manchester City. Di certo non si imbarcherà su un altro charter, quello che giovedì mattina decollerà da Torino e porterà la formazione di Allegri a Las Vegas, sede della prima delle tre sfide oltre Oceano. De Ligt non vede l’ora di iniziare la nuova avventura per la quale si è “speso” rifiutando il rinnovo di contratto e poi chiedendo la cessione: ieri mattina è sceso in campo nell’allenamento congiunto alla Continassa contro il Pinerolo, ma la testa probabilmente era già altrove.

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Cairo sorride

La Juventus ora si ritrova solo con tre centrali, Bonucci, Gatti e Rugani, ma anche con tanti soldi da investire. A sorridere è Cairo che pochi giorni fa aveva sottolineato: «Se Skriniar costa 70 milioni, Bremer non può valerne 25». L’Inter, forte dell’intesa con il brasiliano, aveva proposto 28-30 milioni, bonus compresi, poi nei colloqui con l’intermediario Busardò era arrivata a metterne sul tavolo 30 più altri 5 di parte variabile. La prospettiva era quella di salire fino a quota 32-33 più bonus, ma adesso quasi certamente anche quest’ultima cifra non basterà perché la Signora può superare abbondantemente quota 40. Ecco perché da ieri sera in viale della Liberazione si sentono a rischio… doppia beffa ovvero Skriniar scarificato sull’altare del bilancio (quando avrà i soldi di Kimpembe, vicino al Chelsea, il Psg si farà vivo e sarà difficile resistere) e Bremer in bianconero. Il summit di oggi pomeriggio tra Inter e Torino resta comunque in piedi: il club di Zhang ascolterà le richieste di Cairo, metterà sul piatto il cartellino di Casadei (pur di avere la recompra nel 2024) e la sua proposta. Poi confiderà… in Bremer.

Il messaggio di Gleison

Il giocatore ieri sera ha postato su Instagram una sua foto con una frase criptica («Concentrati sul risultato, non sull’ostacolo»), poi ha rimosso la seconda parte («Non sull’ostacolo»). Un modo per far capire all’Inter che si sente ancora legato al “patto” dello scorso dicembre? Se la Juve proporrà più soldi dei nerazzurri per il suo cartellino, dire di no ad Agnelli e Cherubini per lui sarà più complicato rispetto a quando ha allontanato il corteggiamento di Milan e Tottenham. Difficile anche immaginare che, pur con i milioni ricavati dalla cessione di Skriniar (che ora non ci sono…), Zhang ingaggi un’asta con la Signora. O che Cairo scelga di non cedere ai “rivali” bianconeri la sua bandiera per evitare uno sgarbo alla tifoseria granata. Nel mercato, però, mai dire mai.

Inter, Skriniar più vicino al Psg

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