La Salernitana non si ferma più: Fiorentina al tappeto, il sogno salvezza continua

I granata, davanti a uno stadio pieno, battono anche i viola con i gol di Djuric e Bonazzoli e si portano a 3 punti di distanza dal Cagliari quart’ultimo. Di Saponara il momentaneo pari degli ospiti

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

24 aprile – Salerno

Tripudio. Indescrivibile. L’Arechi è totalmente granata (prima del via qualche incidente c’è stato, con i 600 viola, ma pare senza conseguenze). La Salernitana fa tris. Dopo aver sbancato nei campi di Samp e Udinese trionfa anche nel suo stadio dove non vinceva dal 2 ottobre quando superò il Genoa con gol di Djuric che stavolta ha aperto le danze. Lo scalpo è la Fiorentina, battuta (2-1) da un gol di Bonazzoli al minuto 34 della ripresa quando la squadra di Davide Nicola sembrava in riserva sparata. E, invece, un erroraccio di Igor ha spianato la strada ai padroni di casa che ora credono tantissimo in una clamorosa rimonta. Avrà sofferto tantissimo il neo proprietario Danilo Iervolino, costretto al divano di casa da un’indisposizione, si sarà divertito parecchio il Pallone d’oro Fabio Cannavaro presente in tribuna accanto al sindaco Napoli. La Fiorentina non si è vista nel primo tempo, ha carburato con i cambi, in particolare Odriozola, per 20’ nella ripresa, ma non è riuscita a dare la stoccata decisiva quando la squadra campana era alle corde. Anzi si è fatta praticamente un autogol con Igor che ha consentito a Bonazzoli di mettere il suo marchio. Ora l’Europa si fa difficile perché la prossima sfida è a San Siro col Milan mentre la Salernitana dopo la trasferta di Bergamo avrà sfide toste, ma fattibili, come Cagliari, Venezia ed Empoli.

Primo tempo

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La Sud Siberiano dell’Arechi è piena dalle 11.15. I distinti pure. Salerno ci crede, entusiasta. Nicola deve rinunciare a Radovanovic al centro della difesa. Ma era immaginabile. Davanti il ballottaggio lo vince l’eroe di Udine Simone Verdi che gioca accanto a Djuric. L’atteso Ribery parte in panchina. Conferma per Zortea, ma ritorna Mazzocchi. Italiano alla fine punta su Milenkovic al centro della difesa, a centrocampo le scelte sostanzialmente obbligate, mentre nel tridente offensivo comincia Ikoné con Sottil pronto per l’eventuale svolta. La Salernitana parte a razzo. Vuole sorprendere la Viola con agonismo e aggressività come chiede Nicola. Verdi mandato in porta da un filtrante di Zortea che lascia tutti fermi spedisce a lato la palla del vantaggio, poi ci riprova al 5’ e calcia sopra la traversa. Ma il gol è nell’aria perché all’8 Igor anticipa il talento del Toro in prestito a Salerno e sul corner di Bohinen Djuric sale sopra Igor e fa esplodere la Sud. Fiorentina in bambola totale. Milenkovic manda pure un passaggio senza nessuno in pressione in fallo laterale. Nicola, che in fase di non possesso spesso ripiega a quattro, piazza a uomo gli uomini chiave con Bohinen che deve togliere il respiro ad Amrabat e Mazzocchi (bravissimo soprattutto in copertura) che deve aiutare Gyomber (costretto al giallo per gioco scorretto) sulla catena in cui la Viola spinge maggiormente con Biraghi. È proprio il capitano che mette una bella palla per Gonzalez che taglia e non ci arriva per un soffio. Ma è Djuric, generoso e fastidioso per i centrali in giallo, soprattutto Igor, che sfiora il raddoppio ancora di testa. Mentre i toscani di testa trovano quella di Cabral che però non beffa l’attento Sepe, ma da uno scontro ne esce pure ferito. Infatti i minuti di recupero sono 4 e ci stanno tutti.

Secondo tempo

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La ripresa comincia con le novità: Ribery sostituisce Verdi che ha speso tantissimo dall’altra parte Saponara prende il posto di Ikoné, completamente nullo e quasi avulso dal gioco, visto che nella prima parte la Fiorentina ha giocato quasi solo a sinistra. Ribery entra bene, vuole incidere. Ma anche Italiano vuole raddrizzare la situazione: ci prova con i cambi Piatek per Cabral al centro dell’attacco e Odriozola per Venuti sulla corsia di desta. E proprio lo spagnolo mette subito un bel cross al centro ma Nico Gonzalez calcia male. La Fiorentina guadagna metri e campo, alza il baricentro, la Salernitana è più in sofferenza, deve resistere. Infatti il neo entrato Odriozola semina ancora il panico, si beve Zortea e sul suo cross Saponara è ben piazzato al centro e non dà scampo a Sepe: 1-1. Italiano al 22’ ha già esaurito i cambi, ma perché vuole vincerla: Terzic per Biraghi e si rivede Callejon che rileva Maleh. Anche Nicola si decide, forse un minimo in ritardo, a cambiare, e ne fa tre in un colpo: Kastanos per Coulibaly, Bonazzoli per Djuric e Ruggeri per Zortea. Sono quelli giusti. Al 34’, meno di quattro minuti dopo, proprio Ruggeri recupera palla e la porge a Ribery che lo ritrova per il cross sul quale Igor pasticcia in modo goffo. Bonazzoli è lì, lo brucia e firma il 2-1. Insperato, inimmaginabile, fino a un attimo prima quando la Salernitana sembrava alle corde. È l’ottavo centro in questo campionato per Federico Bonazzoli. Ed è il colpo decisivo. Perché è la Fiorentina che non ha più la forza di reagire e si consegna al tripudio granata.

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