La Roma e il problema del gol: perché Dzeko e Mayoral non giocano mai insieme?

Appena sei reti e due punti contro Milan, Napoli, Atalanta, Lazio, Inter e Juve: in queste partite Borja e Edin hanno giocato insieme 20’, Ma potrebbe essere una soluzione…

Nella Roma che stamattina si sveglia con un giorno di riposo concesso da Fonseca per scaricare le tossine e tanti dubbi su quanto sia difficile fare il salto di qualità (big match falliti sempre o quasi, peggiore difesa degli ultimi nove anni), c’è una componente di persone – tra tifosi e anche qualcuno nel club – che si chiede se per mantenere un piazzamento Champions in campionato (la classifica ancora sorride) e tentare la scalata in Europa League non sia il caso di provare Borja Mayoral e Dzeko insieme. In quest’ordine, perché lo spagnolo, per ora, sembra essere il titolare e il bosniaco l’alternativa. Incredibile fino a qualche settimana fa, ma Borja ha lavorato bene sul campo e Dzeko (secondo allenatore e società) male fuori, con atteggiamenti che hanno portato alla rottura e alla fascia da capitano tolta. È vero che quando si alza il livello Borja Mayoral ancora fatica (errori a ripetizione contro lo Spezia in coppa e ieri sera contro la Juventus non è mai stato pericoloso), ma è vero anche che in questa stagione, la prima italiana, sta avendo una continuità che Dzeko non ha. Nove gol e sei assist in 22 presenze sono un bottino importante, anche perché Dzeko, in 21 partite, è fermo a 8 con due assist. A fare la differenza sono i minuti giocati: Borja è a poco più di 1000, 1071, Dzeko a 1342, in sintesi tre partite intere in più.

I dubbi di Fonseca

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In tanti vorrebbero vederli in coppia soprattutto nelle partite importanti perché, mentre con le “piccole” la Roma gioca, segna e vince, nei big match non solo soffre, ma fatica anche a far gol. Contro Milan, Napoli, Atalanta, Lazio, Inter e Juventus sono arrivate appena sei reti (la metà contro i rossoneri) e due punti. In queste partite Borja e Dzeko hanno giocato insieme 20’ contro la Lazio, quando la Roma era sotto di 3 gol. Fonseca per adesso non li vede e lo ha detto chiaramente, limitandosi a spiegare che in futuro “chissà, magari per qualche spezzone di partita, vedremo”. Per lui la Roma non è in grado di reggere due punte così e, soprattutto, non ha voglia di tenere fuori uno tra Mkhitaryan e Pellegrini. Inoltre, adesso i rapporti con Dzeko sono al minimo storico (“contro la Juve è rimasto fuori per scelta mia”) e la Roma nelle ultime sedici partite, tra campionato e coppe, ha mantenuto la porta inviolata soltanto in due occasioni, contro Samp e Sassuolo. Questo porta a due riflessioni: da una parte è vero che la Roma potrebbe essere troppo squilibrata con due punte vere, dall’altra però, visto che il gol prima o poi si prende, non sarebbe meglio provare a farne qualcuno in più con una coppia vera di punte? A Fonseca, a partite da domani a Trigoria, la risposta.

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