La nuova Juve cerca qualità: i piani per Milinkovic e Berardi

I bianconeri cercano uomini assist: per arrivare ai due serve prima cedere, Giuntoli al lavoro. E sulle fasce… 

F. Cornacchia – M.Guidi

5 luglio – MILANO

Otto, undici, dieci. Sette, diciassette, otto. Non chiamate la neuro, non stiamo dando i numeri. Sono semplicemente i dati degli assist negli ultimi tre campionati di Sergej Milinkovic-Savic (Lazio) e Domenico Berardi (Sassuolo). Due profili che la Juventus ha individuato per accrescere il tasso di qualità della rosa, rimasta orfana dell’estro di Angel Di Maria e dei cross di Juan Cuadrado, solo per fare gli esempi più recenti. Milinkovic e Berardi sono giocatori completamente differenti, ma hanno una caratteristica in comune: l’ultimo passaggio. Non a caso, un particolare citato spesso da Massimiliano Allegri al termine delle partite. Per l’allenatore livornese, la linea sottile che separa una vittoria da un pareggio o da una sconfitta passa il più delle volte dalla qualità delle giocate risolutive in attacco, oltre che dalla solidità della difesa. E nella scorsa stagione, un po’ per gli infortuni e un po’ per il rendimento al di sotto delle aspettative dei singoli, la Juve non è riuscita a mantenere sempre alti gli standard richiesti dal suo tecnico negli ultimi 30 metri di campo. Un punto di vista che Allegri ha condiviso con il d.s Giovanni Manna e nelle recenti chiacchierate via telefono con Cristiano Giuntoli. Da qui la volontà di rinforzare la squadra non solo sulle corsie o con i muscoli (Milinkovic ha anche quelli…), ma cercando anche piedi raffinati come il sinistro di Berardi. E a proposito di laterali, dopo l’acquisto di Weah e i sondaggi per Castagne (Leicester), Odriozola (Real Madrid) e Holm (Spezia), torna di moda il nome di Nahuel Molina dell’Atletico Madrid, già cercato in passato dalla Juve. 

in serbo

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Pure Milinkovic è un vecchio pallino di Max e della Signora. Oggi, però, rispetto alle altre estati di mercato, ci sarebbero le condizioni favorevoli per piazzare davvero il colpo e portarlo a Torino. Alla Juve seguono la linea dell’allenatore e ci proveranno sul serio. Il suo contratto con la Lazio scade, infatti, tra un anno e il serbo ha già informato il club di Claudio Lotito di non voler rinnovare. Il presidente biancoceleste ne ha preso atto, ma per ora la richiesta è fissata a 40 milioni di euro. Un prezzo che i bianconeri confidano andrà abbassandosi con l’avanzare dell’estate. Un problema in più, però, potrebbero essere le alte richieste dell’entourage del centrocampista come premio alla firma. Insomma, per far sì che l’affare vada in porto, la Juve dovrà riuscire a fare cassa con le cessioni. Magari quella di Paul Pogba, per cui i club sauditi non hanno perso la speranza e che, come tipo di giocatore, ha caratteristiche comuni a Milinkovic. Nella testa di Allegri, Sergej sarebbe un po’ il Polpo della sua prima Juve. Mezzala nel 3-5-2 o trequartista aggiunto nel 3-4-2-1, grazie alle doti di inserimento e alle abilità anche nel gioco aereo quando si avvicina all’area avversaria. Un calciatore totale, fondamentale per Max e su cui anche gli uomini mercato bianconeri sono concordi: da prendere. 

mimmo

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Nell’idea tattica ci sarebbe poi spazio anche per un giocatore “di fino” come Berardi. L’attaccante del Sassuolo piace a Giuntoli, ma la Juve lo tiene nel mirino da ben prima che l’ex diesse del Napoli sbarcasse alla Continassa. L’idea è tornata di moda e piace un po’ a tutti. Mimmo, quando esistevano ancora le compartecipazioni, era già stato virtualmente juventino, sebbene non abbia poi mai indossato la maglia bianconera. Magari lo farà tra qualche mese, piazzandosi a destra nel 3-4-2-1 o da seconda punta nel 3-5-2. Un po’ come fatto da Di Maria nella scorsa stagione. Infatti, il suo nome era stato fatto sempre da Allegri qualora non si fosse riusciti ad arrivare al Fideo. Un anno dopo, rieccoci qua. Berardi per ora è solo un’idea, ma è ovvio che, alla luce delle possibili partenze di top come Vlahovic o Chiesa, a Torino ragionino già su cosa potrebbe diventare a breve la Juve. Una squadra di gamba e fisico, ma capace di stoccate di classe. E, chissà, da scudetto…

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