La nottata alla tv, la telefonata dalla Cina, i complimenti: come Zhang ha vissuto la Supercoppa

Il numero uno del club nerazzurro ha seguito la finale da Nanchino con amici e collaboratori, poi si è congratulato con il top management e ha ribadito i prossimi obiettivi societari

Matteo Nava

23 gennaio – 17:27 – MILANO

Nel mio cuore. È con queste tre parole che ieri sera Steven Zhang si è pubblicamente complimentato con la sua Inter, vincitrice della Supercoppa Italiana e quindi del sesto trofeo negli ultimi tre anni e mezzo, tutti sotto la sua gestione. Come previsto, il presidente nerazzurro non si trovava in Arabia Saudita nello stadio di Riad in cui Lautaro Martinez ha affondato il Napoli in finale al 91′, ma ha seguito dalla Cina la partita e i festeggiamenti, gioendo come fosse al Re Saud. Se pubblicamente sono bastate tre parole, un post su Instagram e due story, più privatamente l’elegante sintesi ha lasciato spazio a un manifesto entusiasmo per l’ennesimo successo del club.

distante, ma vicino

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A causa degli impegni a cui è chiamato dall’azienda di famiglia, Suning, Zhang in questo periodo si trova stabilmente a Nanchino. Ed è proprio dalla sua tenuta che nella notte cinese si è goduto Napoli-Inter, che con il fuso orario locale si è di fatto tenuta tra le 3 e le 5 di mattina. Insomma, si è trattata di una lunga serata davanti al televisore per seguire i suoi calciatori insieme ad amici e collaboratori, esultando e festeggiando per la quinta finale vinta – su sette – da quando è presidente nerazzurro: sono mancate soltanto quella di Europa League con Antonio Conte nel 2020 e quella di Champions League dello scorso giugno. 

bravi tutti

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Già dopo il successo in semifinale contro la Lazio il presidente aveva fatto i complimenti alla squadra per quanto visto nel brillante 3-0, così a stretto giro dopo il triplice fischio i telefoni di Riad hanno cominciato a squillare. Zhang ha chiamato la dirigenza e Inzaghi, facendo poi sentire la vicinanza e la soddisfazione anche alla squadra, a cui spetterà circa un milione di euro e mezzo di premio vittoria. È stata l’occasione perfetta per ribadire l’orgoglio del presidente, sia per la Supercoppa che per il cammino complessivo del club negli ultimi anni e allo stesso tempo la necessità di guardare subito avanti: la seconda stella è un obiettivo importante, così come il percorso che sia più lungo possibile in Champions League. I presupposti per continuare a vincere ci sono e tutte le componenti proseguiranno nel loro lavoro affinché i desideri diventino realtà: anche lo stesso presidente, immerso com’è nel calciomercato e nella programmazione della prossima stagione.

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