La legge dei 60mila carica la Roma in casa

La Roma ha fatto tredici, la sua fortuna è avere dei tifosi così. Tredici come le gare casalinghe consecutive senza neppure un seggiolino lasciato vuoto, considerando la coda della passata stagione e l’inizio di quella attuale. Le gare contro Lazio, Salernitana, Bodø Glimt, Bologna, Leicester, Venezia, Shakhtar Donetsk (amichevole), Cremonese, Monza, Helsinki, Atalanta, Real Betis e Lecce si sono giocate con il “tutto esaurito” sugli spalti. E l’entusiasmo continuerà nelle prossime sfide prima della sosta per il Mondiale, tutte oltre quota 60 mila.

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Numeri

I biglietti di Roma-Napoli (senza tifosi provenienti dalla Campania), partita che potrebbe portare i ragazzi di Mourinho a -1 dalla vetta, sono ovviamente andati a ruba; quelli contro il Ludogorets, match decisivo per la qualificazione al turno successivo di Europa League, sono quasi terminati (ne restano pochi in Tribuna Montemario). Poi c’è il derby del 6 novembre, con la biglietteria presa d’assalto nelle varie fasi di prevendita e senza più disponibilità da settimane, e l’ultima del 2022 contro il Torino del 13 novembre, anche questa “sold out”. Numeri incredibili, sui quali influiscono tanti fattori e non soltanto quelli legati al rendimento e la classifica. 

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La Roma gioca in un ambiente infuocato ancor prima di affacciarsi in zona Champions League, con 37 mila abbonati in campionato e altri 40 mila in coppa. Una vittoria che porta la firma di José Mourinho e che ha addirittura convinto i Friedkin ad ampliare – rispetto alle idee iniziali – la capienza del nuovo stadio a 55 mila posti con possibilità di salire a 62 mila (come l’Olimpico) per eventi specifici. 

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Fattore

Il fattore Olimpico potrà quindi giocare un ruolo determinante nel tour de force delle prossime tre settimane, nonostante un terreno di gioco che a Mou – come del resto al rivale cittadino Sarri – non piace affatto per le sue irregolarità: «Campo pesante al Ferraris? Sì, si scivolava ma non c’è confronto con l’Olimpico. Il nostro è peggio», le parole dello Special One dopo la Samp. La Roma giocherà nel fortino di casa 4 volte nei prossimi 22 giorni (dal 23 ottobre al 13 novembre), mentre le trasferte saranno 3 (Helsinki il 27 ottobre, Verona il 31 ottobre e Sassuolo mercoledì 9 novembre). Analizzando solo il campionato, il rendimento casa/trasferta si somiglia, visto che Pellegrini e compagni hanno collezionato una media di 2,25 punti tra le mura amiche e di 2,17 lontano dal GRA. C’è però un aspetto da non sottovalutare: i giallorossi sono la formazione della Serie A (insieme alla Cremonese) che ha giocato meno partite nell’impianto amico, solamente 4, vincendo contro le neopromosse Cremonese, Monza e Lecce e perdendo con l’Atalanta la gara probabilmente giocata meglio (un solo tiro in porta concesso agli avversari, quello del gol). Da qui in avanti la Roma potrà raccogliere con più continuità i benefici del sentirsi a casa. 

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