La Lazio ora ci crede: obiettivo doppia rimonta in Coppa Italia e Serie A

Hai visto mai. E’ Igor Tudor a lanciare la volata piratesca della Lazio: “La Juve si può ribaltare e sapere che si qualificano cinque squadre in Champions deve essere uno stimolo in più“. S’è caricato la squadra sulle sue spalle larghe, l’ha rimessa in corsa Champions ridando vigore a tanti cavalieri pallidi. Deve pesare non poco, la Lazio. Igor ne regge il carico e la spinge a tentare ogni missione, possibile e impossibile, in mezzo a disavventurie varie e inquietudini. La Coppa Italia, la Champions. E’ uno sprint verso il futuro quello che ha lanciato Tudor aumentando la pedalata che distanzia dal passato. E’ il segno del cambiamento che ha portato. Allena e costruisce, ha aggiunto un precampionato al campionato, era l’unico modo per anticipare il tempo.  

Lazio, gli intrecci

Il colpo di Genova, aggiunto alle quattro vittorie ottenute nelle ultime cinque partite (una è di Martusciello), ha rimesso in carreggiata la Lazio. La classifica è una girandola, una giostra. “Ci sono gare a disposizione che consentono di migliorare la nostra posizione di classifica“, aveva detto Tudor nel prepartita di venerdì. Dopo ne era ancora più convinto. La Champions regala cinque pass, ormai è ufficiale da giorni. Ci sono combinazioni, per quanto difficili, che possono allargare l’arrivo in Champions a sei squadre e le qualificazioni europee, con EuroLeague e Conference, fino a dieci. La Lazio, nel migliore e peggiore dei casi, spera di giocarsi il quinto o il sesto posto. Dipenderà da se stessa e dal cammino di alcune concorrenti. Tudor e la Lazio possono sfruttare un calendario sulla carta alla mano. Intanto dovrà tentare di rimontare la Juve in Coppa martedì, si partirà dal 2-0 di Torino: “E’ difficile, faremo il massimo, credendoci forte, bisogna fare una grandissima gara, facendo le cose giuste in avanti e in difesa“, il richiamo di Igor. Poi arriverà il Verona all’Olimpico (sabato alle 20,45) e inizierà il rush finale: Monza fuori, Empoli in casa, Inter fuori, Sassuolo in casa. Un quadro più chiaro della classifica si avrà solo domani dopo Roma-Bologna, si potrà fare qualche previsione in più. Sono due squadre che hanno un calendario meno morbido. Il Bologna, dopo la Roma, affronterà Udinese, Torino, Napoli e Juve. I giallorossi, in corsa in Europa League, aspettando di completare la gara di Udine, hanno in programma le sfide dirette contro Bologna, Napoli, Juve e Atalanta (più Genoa ed Empoli). Sprecherà energie l’Atalanta, in corsa in Coppa Italia, in semifinale di Europa League e in corsa Champions. In campionato sfiderà Monza, Empoli, Salernitana, Roma, Lecce e Torino 

Lazio, il futuro

Tudor chiede alla Lazio di vincere ogni partita, i calcoli si faranno alla fine. Insiste sulla mentalità, vuole una squadra che lanci azioni di forza: “La mentalità è un elemento su cui mi piace incidere. Mi piace avere una squadra coraggiosa che ci crede fino alla fine, con e senza palla. La mentalità è importante. Siamo sulla strada giusta“. A Genova ha regalato un messaggio di speranza rivolto al futuro, al mercato. Se non ci è riuscito Sarri ad essere un allenatore operativo non ci riuscirà nessuno. Ma Tudor è convinto che la società costruirà una Lazio all’altezza: “Faremo le scelte giuste per il bene della squadra, ci sono sempre stati giocatori forti alla Lazio e così sarà anche il prossimo anno“. 

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