La Lazio non decolla: stesso bottino di un anno fa, ma stavolta le ambizioni di partenza più alte

Otto punti in cinque gare rappresentano un dato che fa riflettere, anche perché alla terza giornata la squadra era prima in classifica: l’obiettivo stagionale è l’approdo in Champions, però l’impressione è che i tempi non siano ancora maturi. Ora l’esame in Europa di giovedì con il Feyenoord

Un punto nelle ultime due partite. Lazio in frenata. O meglio ancora incapace di prendere il volo con nuove ambizioni. Dopo la vittoria interna contro l’Inter, alla terza giornata, il primato in classifica. E la forte di sensazione di poter cavalcare finalmente una svolta dopo un mercato nel segno delle richieste di Sarri (8 rinforzi). Poi, il pareggio di Genova, col sapore beffardo dell’1-1 della Sampdoria al 47’ della ripresa. Il k.o. contro il Napoli subito in rimonta dopo il vantaggio iniziale siglato da Zaccagni. Otto punti in cinque giornate: stesso score di un anno fa, il primo della gestione Sarri. Nel campionato scorso, le vittorie contro le big, Roma (sesta giornata) e Inter (ottava giornata, sempre all’Olimpico), vennero immediatamente sminuite dalle sconfitte pesanti di Bologna e Verona.

OSTACOLI

—  

Il 3-1 contro l’Inter del 26 agosto sembrava la chiave d’accesso a un nuovo percorso della formazione di Sarri. Nel senso di una già acquisita dimensione da squadra in grado di competere per un posto in Champions, obiettivo stagionale fissato dal club dopo il quinto posto nel campionato scorso. Ma sul campo la Lazio, almeno per quanto espresso negli ultimi 180 minuti, ha dimostrato di non essere ancora a quel livello. Il salto di qualità tanto auspicato anche con la spinta dell’ultimo mercato non si è per adesso realizzato. Questione di personalità o anche di limiti strutturali, che sul piano del confronto con il Napoli sono apparsi in certe fasi della gara molto evidenti. Almeno per ritenersi già arrivati a un certo punto di crescita. In questo senso il percorso che attende Sarri e la squadra appare impegnativo. Anche se soprattutto nella prestazione contro l’Inter certe basi per fare grandi progressi sono state ben chiare. Inoltre, nonostante un certo ampliamento dell’organico in vari ruoli, sono rispuntati i limiti ad affrontare più impegni ravvicinati: tre gare in otto giorni. Dalla prova di giovedì in Europa League contro il Feyenoord all’Olimpico Sarri si attende una ripartenza, a cominciare dal gioco. Per riproporsi in campionato, con la sfida interna di domenica col Verona, facendo leva su quell’identità di squadra che può essere il punto di forza della Lazio targata Maurizio Sarri.

Precedente Ahi Inter, la difesa fa acqua: 8 gol in 5 partite, ma un precedente di Conte dà fiducia Successivo Gli arbitri per Inter e Napoli: Turpin al Meazza, azzurri a Del Cerro Grande

Lascia un commento