La Juve fa rotta su Icardi: la porta del Psg è aperta

Morata vuole il Barcellona, il ritorno in Italia di Maurito è fattibile (a certe condizioni). Più difficili, per motivi diversi, le piste Cavani, Depay e Origi

L’operazione centravanti è appena cominciata. Alvaro Morata vuole il Barcellona, la Juventus è disposta a lasciarlo andare ma solo dopo averlo sostituito con un altro 9, perché in rosa non ha altri giocatori con le caratteristiche dello spagnolo. Nelle ultime ore i riflettori puntano dritti su Mauro Icardi, vecchio pallino della Signora ai tempi di Fabio Paratici, che si spese molto per cercare di portarlo a Torino.

Maurito al momento è considerato l’obiettivo più raggiungibile, per motivi di budget (bianconero) e di disponibilità del club parigino, che non lo considera incedibile. La trattativa non è ancora stata avviata ma la novità delle ultime ore è un primo contatto tra le due società: una chiacchierata informale, con cui la Juventus ha sondato il terreno.

Attesa Psg

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Non si è parlato né di cifre né di formule, però di fatto il Psg ha aperto alla cessione di Icardi. Ora attende che i bianconeri si facciano avanti con una proposta concreta da poter valutare, anche perché il giocatore piace anche ad altre squadre, in particolare allo United. Mauro è appena rientrato dall’Argentina, dove ha trascorso le vacanze con la famiglia (come ampiamente documentato sui social suoi e della moglie-agente Wanda Nara). Come gli altri sudamericani del Psg non sarà convocato per la trasferta di Coppa di Francia di oggi contro il Vannes. La sua condizione attuale è quella di panchinaro di lusso: gioca poco (in questa stagione 5 gol in 928 minuti, l’ultimo al Lorient prima della sosta natalizia) ma, se dovesse partire, il tecnico Mauricio Pochettino si ritroverebbe con la coperta corta in attacco, rimanendo con i soli Messi, Mbappé e Neymar. In ogni caso non è considerato un intoccabile e la creatività di Leonardo, che sul mercato è molto bravo a trovare soluzioni fantasiose, potrebbe aiutare.

Problema prestito

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Gli ostacoli potrebbero essere la formula e anche la volontà dell’ex interista, particolare per niente irrilevante. Icardi ha un contratto fino al 2024 e a due anni e mezzo della scadenza non vuole muoversi senza certezze. Finora il suo clan è sempre stato freddo di fronte alla possibilità di andare in prestito. La Juventus invece propende per una soluzione a termine, visto che dall’eventuale partenza di Morata non incasserebbe una cifra adeguata da reinvestire su una punta: lo spagnolo è in prestito dall’Atletico, se andrà al Barcellona (con cui ha già un accordo di massima) i bianconeri risparmieranno la metà del prestito (5 milioni) e dell’ingaggio (2,5 milioni netti, 5 lordi).

Cavani blindato

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Morata preme, anche perché sa che la Juventus non lo riscatterà a fine stagione (35 milioni sono considerati troppi e i bianconeri hanno intenzione di girarli su un attaccante giovane come Vlahovic e Scamacca) e che il Barcellona per lui è una grande opportunità, ma la Juventus gli ha già comunicato che avrà il via libera solo se riuscirà a trovare un altro 9. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se ci sono i margini per un trasferimento di Icardi a Torino. Con il passare delle ore le altre piste si stanno raffreddando, a cominciare da Edinson Cavani, blindato da Ralf Rangnick: “Gli ho detto che voglio disperatamente che rimanga fino al termine della stagione e sa quanto io lo apprezzi e lo rispetti”, ha raccontato il tecnico dello United alla vigilia del match contro il Wolverhampton. Al di là della posizione netta dell’allenatore, il Manchester vorrebbe cedere Martial e non Cavani, che comunque ha già detto di no alla Juventus per il suo passato napoletano e non sembra aver cambiato idea. Quanto agli altri, dubbi e ostacoli abbondano. Depay è stato proposto dal Barça, ma non convince Allegri per caratteristiche, per Milik c’è stato un contatto con il Marsiglia (in cui si è parlato anche di uno scambio di prestiti con Kaio Jorge) che non ha intenzione di cederlo gratis. Infine Aubameyang, che è in rotta con l’Arsenal ma a gennaio giocherà in Coppa d’Africa con il Gabon. E poi Origi, che piace però non è un 9 e non può essere considerato un sostituto di Morata. La Juve si è mossa, il belga del Liverpool può diventare un’occasione, ma la priorità adesso è un centravanti che possa sostituire Morata.

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