La frase di Allegri sull’esonero dalla Juve: “Questa mi mancava…”

TORINO – Comunque Allegri. Almeno in apparenza. A guardare i risultati della Juve, oltre che le sue carenze che sembrano ormai strutturali, ci sarebbe tutt’altro che da ridere, eppure Max sceglie la strada dell’ironia per avvicinarsi allo snodo di Monza che, in tempi normali, preoccuperebbe il dovuto e invece rischia di trasformarsi in una trappola. Sorrisi e le solite battute e i soliti modi di dire livornesi come se (quasi) nulla fosse. Ma il buonumore del tecnico appare forzato. “Esonero? Mi mancavano le voci di Allegri esonerato… Appena c’è un mezzo risultato, Allegri è in discussione e questo mi diverte… è una mancanza che sentivo…”. E ancora: “Che errori ho commesso? Magari ho sbagliato i cambi, la formazione, la preparazione: avrò sbagliato tante cose…”. Ma il tecnico non si nasconde: “Noi siamo sempre in discussione. Tutti sbagliamo, io per primo, e sicuramente sbaglio più degli altri, ma credo che in questi momenti ci voglia lucidità. Con la società parliamo tutti i giorni, in modo sereno; devo sempre delle spiegazioni alla società. Ripeto, bisogna restare sereni, possiamo solo migliorare”.

Allegri: "Mi mancavano le voci sull'esonero"

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Allegri: “Mi mancavano le voci sull’esonero”

Poi, prima di dribblare la domanda su eventuali dimissioni, respinge chi vede nelle sue considerazioni una sorta di autoassoluzione: “Le colpe sono degli altri? No, io sono il responsabile. Però è indubbio che non ho mai avuto tutta la rosa a disposizione e che la squadra stia facendo bene per le condizioni in cui siamo. Non è questione che la Juve attuale sia virtuale ma, se pensiamo alla rosa al completo, noi non l’abbiamo mai avuta”. E oggi a Monza mancheranno nove giocatori. “Finora abbiamo avuto undici infortuni muscolari, giocando cinque partite in più rispetto all’anno scorso a quest’epoca, quando erano stati in tutto dieci; ma sul fatto che lo staff lavori bene, non c’è alcun dubbio. E per dare continuità a un sistema di gioco bisogna avere i giocatori a disposizione”.

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Allegri, prospettive

Max ritiene che sia tutta una questione di prospettive. “Se avessimo vinto con il Benfica, che cosa si sarebbe detto? Io avrei detto che la prestazione sarebbe stata da migliorare. Ci mancano i risultati, certo. In campionato siamo in ritardo di quattro punti, è vero, ma ci sono cose che vanno oltre il campo. Se ci avessero dato il nostro (il gol di Milik con la Salernitana, ndc), saremmo in una posizione diversa… In Champions siamo in ritardo, però serve vedere il positivo sennò uno prende e si butta dal grattacielo e non credo sia giusto. Abbiamo perso con il Benfica e ora si vede tutto negativo e invece dobbiamo pensare a finire bene a Monza e poi, dopo la sosta, recupereremo 3-4 giocatori e affronteremo il secondo mini-ciclo, cercando di creare i presupposti per una finale a Lisbona; una sfida momentaneamente impossibile ma che va fatta. Magari tutto il negativo di oggi, sarà positivo tra venti giorni… Io ho una filosofia che nel negativo vede opportunità di crescita. Di questi tempi ne ho già passati; più ci piangiamo addosso, peggio è. Sono fiducioso”. Oggi a Monza l’imperativo sono i tre punti. Max non sarà in panchina per squalifica; tocca al vice Landucci, capace di due vittorie su due partite la scorsa stagione al timone della Juve.

Allegri: "Ci mancano dei risultati, ma inutile dare spiegazioni"

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