La folle nuova competizione ideata da Piqué, cos’è la Kings League. L’attacco Tebas: “E’ solo un circo”

MADRID (Spagna) – Le idee non gli mancano, e dopo essersi ritirato dal calcio giocato Piqué continua a sfornare idee da applicare al mondo dello sport. Negli ultimi tempi l’ex giocatore del Barcellona ha lanciato la revisione della Coppa Davis di Tennis, ha modificato la Supercoppa spagnola e ha organizzato la Coppa del mondo dei palloncini. L’ultima trovata di Gerard Piqué che – nel primo giorno del nuovo anno – ha lanciato un nuovo campionato che comprende 12 squadre.

L’identità misteriosa e le successive critiche

Ogni squadra può iscrivere 12 giocatori, i primi dieci vengono scelti in un draft in stile NFL che è stato trasmesso in diretta su Twitch, mentre gli ultimi due posti per completare ogni rosa delle squadre sono assegnati a ex giocatori professionisti o a calciatori ancora in attività come Javier ‘Chicharito’ Hernandez, che ancora gioca per i Los Angeles Galaxy. Oppure come Joan Capdevila. Il giocatore – non avendo ricevuto il permesso dal club di appartenenza – avrebbe indossato una maschera per non svelare la sua identità. Il capo della Liga Javier Tebas non è un grande estimatore della nuova idea di Piqué, e non ha risparmiato le critiche alla nuova iniziativa: “Non riesco a immaginare di presentare un calciatore senza identità nella Liga – ha sottolineato Tebas – questo è solo un circo. Non si tratta di attirare o meno un pubblico giovane, tutto questo è sbagliato”.

Barcellona, il lungo addio di Piqué: l'ultima al Camp Nou della leggenda azulgrana

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