La Federcalcio albanese si scusa (a metà) dopo i fatti di Tirana: accusati i tifosi polacchi

A Tirana, durante Albania-Polonia valida per le Qualificazioni al prossimo Mondiale, i tifosi di casa hanno lanciato diverse bottiglie a Lewandowski e compagni

Dopo la vergogna, le scuse. Albania-Polonia, gara valida per le qualificazioni al prossimo Mondiale, non è certamente passata alla storia per l’importanza della partita né per il risultato (uno 0-1 scialbo), bensì per il comportamento dei tifosi di casa. Dopo aver subìto il gol del vantaggio polacco, infatti, questi hanno cominciato a lanciare bottigliette e oggetti di ogni genere contro i calciatori ospiti (“colpevoli”, a loro giudizio, di aver esultato con eccessivo entusiasmo), tanto che la gara è stata sospesa per quasi mezz’ora per poi riprendere in un clima surreale.

Scuse a metà

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Nella giornata di oggi, però, sono arrivate le scuse da parte delle Federcalcio albanese, che ha condannato il comportamento violento di alcuni dei suoi tifosi. Ma non è tutto: non manca neppure l’accusa ai tifosi polacchi per aver provocato i sostenitori di casa per tutta la partita. “Gli incidenti non onorano l’Albania e i suoi meravigliosi tifosi – ha scritto la federazione tramite una nota -. Solo alcune decine di individui hanno rovinato le cose buone fatte dalla squadra”. Ed ecco l’accusa ai tifosi polacchi per la: “Continua provocazione e il comportamento molto aggressivo, che ripetutamente hanno lanciato oggetti contro i nostri tifosi in due aree dello stadio. Non abbiamo tifosi violenti. Al contrario, l’ottimo comportamento e il supporto dei nostri tifosi durante le partite e fuori sono per noi motivo di orgoglio”.

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