La Cremonese è viva, ma il Bologna rimonta su autogol: Ballardini resta ultimo

Ospiti avanti col rigore di Okereke, pari emiliano su autorete di Chiriches. Finale pieno di emozioni: Ferrari salva un gol fatto

Se questa è la Cremonese, terribilmente sul pezzo e pure ambiziosa nel voler cercare punti salvezza anche snaturandosi in uno sbilanciamento evidente, allora qualche speranza per i grigiorossi c’è. Se questo è il Bologna, beh, non solo serve qualcosa sul mercato e dall’infermeria (6 uomini in meno, compresi Arnautovic e Medel) ma anche ritrovare quella forza del gioco e della profondità che dopo la vittoria di Udine sembra perduta. I grigiorossi mettono insieme il nono pari del campionato, non vincono per la diciannovesima volta ma ci sono andati vicini. Davvero vicini. Il vantaggio con Okereke (rigore per mani di Dominguez) era sì stato pareggiato da una carambola-autogol di Chiriches, ma la ricerca continua della profondità (e l’inserimento di Bonaiuto) ha messo un po’ alle corde la squadra di Motta che ha sfiorato il 2-1 (rischio secondo autogol di Chiriches) ma anche sfiorato il ko. In quest’ultima ipotesi ci stava mettendo lo zampino – maldestro – l’arbitro Marchetti: rigore assegnato alla Cremonese e tolto dal Var (è Felix che calcia Lucumi), così come il Var aveva scovato il primo penalty per la Cremonese.

Muraglia

—  

Motta sceglie Moro al posto di Schouten e a sinistra Soriano per Aebischer. Ballardini, dopo l’impresa al “Maradona” in Coppa Italia, sceglie di rilanciare Chiriches in mezzo alla difesa, lascia giù Benassi (c’è Castagnetti) e opta per Ciofani al posto di Felix (Dessers è infortunato). Il primo tempo non decolla mai, con il Bologna che tiene sempre in mano il pallino del gioco senza riuscire a scardinare la muraglia cremonese. Moro, Dominguez, Ferguson e Soriano lavorano tanti palloni ma gli sbocchi non ci sono mai perché la manovra non riesce a prendere velocità, Barrow non ha guizzi per creare situazioni di superiorità numerica mentre Orsolini è il più attivo sull’altro versante. Arrivano dall’esterno ascolano i primi tiri, con un assolo e sinistro dal limite parato facilmente da Carnesecchi al 12’ e con un’altra incursione da destra nuovamente intercettata dal portiere cremonese al 17’ sebbene viziata da fuorigioco. La squadra di Ballardini si difende con ordine, soffre pochissimo e si fa vedere in avanti con lanci lunghi – torre di Ciofani per Okereke al 18’, unico tiro verso Skorupski – o chiamando in causa Sernicola che da destra fa piovere qualche cross senza trovare destinatari a centro area. Il rischio maggiore per gli ospiti, dopo un tiro da 25 metri di Posch centrale, arriva sbagliando la costruzione dal basso, Orsolini intercetta sulla trequarti e serve Ferguson che un passo dentro l’area viene murato da Chiriches al 31’. Il primo tempo va quindi in archivio con poche emozioni e la sensazione che la partita possa sbloccarsi solo con un episodio.

Beffa e sveglia

—  

Nella ripresa, Thiago Motta lascia in spogliatoio Barrow lanciando Zirkzee al centro dell’attacco con Soriano riportato largo a sinistra, ma ecco che arriva l’episodio che può rompere l’equilibrio. Indecisione Lucumi-Dominguez dopo una rimessa di Valeri con l’argentino che tocca di mano e Marchetti che assegna il rigore dopo la “on field review”: Okereke dal dischetto batte Skoruspki e porta in vantaggio la Cremonese al 5’. Il gol sveglia il Bologna che ha una reazione rabbiosa: Orsolini tira a giro sfiorando l’incrocio al 7’, Dominguez spedisce a lato un minuto dopo un bell’invito di Zirkzee, che al 10’ è sveglio a propiziare l’autorete di Chiriches pressando Ferrari che rinvia sul compagno dopo ribattuta di Carnesecchi su colpo di testa di Ferguson. La partita si è accesa all’improvviso, il Bologna preme ma è la Cremonese ad andare vicina al gol in contropiede con Okereke imbeccato da Benassi, subentrato a Castagnetti insieme a Felix per Ciofani. Dopo dieci minuti di sbandamento successivi al pareggio, la squadra di Ballardini si riorganizza, torna a fare densità dietro e a impantanare la partita come nel primo tempo chiudendo la via dell’area ai rossoblù, pericolosi dal limite con Orsolini al 25’. Con Bonaiuto per Valeri, i lombardi fanno capire di voler provare il colpaccio e infatti si fanno pericolosi con paio di ripartenza che Okereke e Felix non riescono però a concretizzare. Al 36’ Marchetti viene nuovamente richiamato dal Var al monitor dopo aver assegnato un rigore per contatto su Felix di Lucumi e dopo aver rivisto l’azione torna correttamente sui suoi passi, ma la grande occasione è per il Bologna al tramonto del match. Cambiaso (che poi sfiorerà il vantaggio) crossa da sinistra, Orsolini al volo da pochi metri chiama alla paratona Carnesecchi con flipper nuovamente su Chiriches e Ferrari che salva sulla linea. Ripresa bella e molto vera nel vedere le due squadre che cercano sempre e costantemente la vittoria: è il nono pari per la Cremonese ma i segnali di risveglio sono estremamente seri. Il Bologna, invece, ha messo in mostra poche tracce della vittoria di Udine. Pochissime.

Precedente Serie A, stagione finita per lui: tegola per il mister Successivo La folla per il pullman e la Supercoppa in campo: la festa dei tifosi dell'Inter

Lascia un commento