La coerenza di Pirlo, Gattuso che si disintossica. E Sheva scelto da…

L’esonero di Ballardini al Genoa una scelta della nuova proprietà, Preziosi avrebbe agito prima

Andrea Pirlo ha mantenuto una grande coerenza, almeno fin qui: rientra soltanto quando ci sarà un’opportunità vera, in corsa sono maggiori i rischi dei vantaggi. Ora funziona così, è chiaro che ci sarà tempo per cambiare idea. Rino Gattuso si sta disintossicando dopo la parentesi velenosissima con la Fiorentina: vedi Pirlo, stand-by. In quel Milan stellare c’era Andrij Shevchenko che ha un’altra filosofia e possiamo comprendere il suo desiderio: dopo una bella abbuffata come commissario tecnico dell’Ucraina, quarti di finale agli Europei e un lavoro di semina con raccolto, la tentazione di un club – possibilmente italiano – non aveva paragoni. Accettare subito, senza alcun tipo di indugio. Al Genoa malato e malandato serve un chirurgo capace di risolvere in corsa i problemi che erano una specialità di Ballardini fresco d’esonero. Tutto questo mentre a Cagliari non possono mettere in discussione Mazzarri e magari si interrogheranno sull’insufficiente mercato estivo. A La Spezia gli applausi li merita Thiago Motta che ha risposto a qualche carenza di organico con un lavoro meticoloso che recentemente ha dati frutti concreti. In attesa, a parte Gattuso e Pirlo, restano i vari Iachini, Donadoni, Giampaolo, Liverani, Nesta, Maran e Nicola: un paio sono sotto contratto, ma abbiamo la sensazione che presto qualcuno potrebbe essere convocato al capezzale di uno o due presidenti in difficoltà. Una cosa va sottolineata: se l’esonero scatta durante questa sosta, a due mesi scarsi dalla riapertura del mercato invernale, ci sarà qualche possibilità in più di intuire – senza improvvisare – cosa bisogna cambiare a gennaio. Gli eventuali ribaltoni tra fine novembre e metà dicembre, augurando lunga vita a tutti gli allenatori in carica, potrebbe (dovrebbe) avere qualche effetto molto più pericoloso.

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