La carica Mondiale di Lautaro: “In Qatar un sogno. Ora voglio vincere tutto con l’Inter”

L’attaccante argentino presenta la gara col Napoli: “Sto bene, voglio giocarla. Lo scudetto è possibile”

Dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti

2 gennaio – APPIANO GENTILE

Lautaro Martinez è tornato alla Pinetina con la coppa di Campione del Mondo. L’ultimo a festeggiare un trionfo mondiale con la maglia nerazzurra è stato Marco Materazzi, anche se nel 2006 pure Fabio Grosso era formalmente un giocatore dell’Inter visto che era già stato acquistato dal Palermo (mancava solo l’ufficialità). Il Toro, accolto oggi dal messaggio del club che faceva da sfondo alla conferenza stampa (“Bentornato a casa Lautaro Martinez Campione del mondo”), è arrivato di fronte ai giornalisti con una quarantina di minuti di ritardo rispetto al previsto perché l’allenamento di Inzaghi del mattino è stato assai più lungo del previsto. Poi però non si è tirato indietro e ha mostrato tutta la sua felicità.

CHE EMOZIONE

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Martinez naturalmente ha iniziato dalla gioia di Qatar 2022. “La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto entrare il rigore calciato da Montiel è stato… il passato, tutto quello che avevo fatto fin da bambino per arrivare fin lì. Non pensavo che un trionfo del genere potesse essere così bello. È stata un’emozione unica. La vittoria del Mondiale è il sogno più grande e importante della mia carriera, quello che avevo dentro fin da bambino. Più grande di questo non c’è niente perché giocavo per il mio Paese e la mia gente. Ora devo continuare a vincere e certo non sono appagato: voglio tutti i trofei che giocherò. L’unico modo per riuscirci è lavorare ed entrare sempre in campo per vincere. Io lo faccio ogni giorno qui alla Pinetina. La festa a Bahia Blanca? È stata un orgoglio essere lì con Ginobili per me e la mia famiglia che vive lì, ma anche le celebrazioni di Buenos Aires sono state speciali: un’attesa di 26 anni per vincere la coppa, meritava una festa del genere”.

TATUAGGIO E FIGLIA

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Ancora fotografie dall’album dei ricordi di Qatar 2022. “I tre momenti più belli? Il primo è stato la sconfitta contro l’Arabia, non per il risultato, ma per come abbiamo parlato tra di noi e abbiamo poi ripreso a lavorare, sempre con la stessa mentalità mostrata durante gli anni con Scaloni in panchina; il secondo il pareggio subìto dall’Olanda dopo 10′ di recupero perché in quel momento è uscita la forza del gruppo e abbiamo vinto ai rigori; il terzo è stato il rigore di Montiel che ci ha regalato la coppa. Dopo la vittoria del Mondiale ho dormito un’ora sul volo di ritorno dal Qatar e pochissimo a casa, a Bahia Blanca, perché la bambina aveva ancora il fuso orario di Doha (risata, ndr). Ora mi farò un tatuaggio con la Coppa. Come mi sento? Mentalmente mi sono stancato, ma fisicamente sto bene e sono pronto. Mi sono emozionato quando mia figlia da toccato la Coppa del Mondo: lei mi ha cambiato la vita e da quando è nata, ho vinto tanto. Sono stati due anni magici… Il messaggio più bello che ho ricevuto è stato di mia nonna che attraversa un momento difficile e per questo mia mamma è rimasta con lei a casa a vedere le partite. Maradona? E’ un mito e una leggenda che si sta godendo tutti i trofei che abbiamo vinto da lassù”.

SOGNO SCUDETTO

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Eccoci al capitolo tricolore, con la lotta che secondo l’argentino è ancora aperta: “La corsa scudetto? Non è certo finita perché si è conclusa solo la prima parte della stagione e io credo nella rimonta. Ora ci aspetta un appuntamento molto importante contro il Napoli e dobbiamo fare una bella partita, una gara intelligente. L’obiettivo è prepararci per vincere tutto, come se l’annata iniziasse adesso. Cosa farò per ringraziare i compagni dell’Inter? Quello che vogliono loro… I lunghi digiuni senza reti che a volte mi capitano? Quando non segno, cerco di dare una mano in un altro modo. Prima di andare al Mondiale ho giocato con la caviglia a pezzi e in Qatar non sono arrivato come volevo, ma nessuno può dire che non ho dato tutto. Faccio il massimo in ogni match e in ogni allenamento”.

PRONTO PER IL NAPOLI

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Lautaro mercoledì vuole essere in campo. “Sono pronto per il Napoli e dopo 10 giorni di riposo mi sento bene. Se il mister mi sceglie, sono pronto per giocare. Dobbiamo prepararci bene, ma so che la squadra si è allenato bene anche in mia assenza, pure durante la tournée a Malta. Siamo tutti carichi e daremo il massimo. Non pensare al Mondiale non è facile, ma diciamo che ho già festeggiato, mangiato e… bevuto. Da quando sono salito sull’aereo diretto in Italia, nella mia testa c’è solo l’Inter e l’obiettivo è subito stato preparare nel miglior modo possibile lo scontro diretto con il Napoli e le sfide successive. All’Inter ho il mio ruolo e, indipendentemente da chi gioca al mio fianco, mi preparo bene per aiutare il gruppo e dare tutto me stesso. Qui abbiamo vinto tre trofei che mancavano da tanto tempo e sono orgoglioso dei risultati ottenuti finora. Sono qua da cinque anni e mi sento importante. Un leader? Ho preso sempre più responsabilità nello spogliatoio e cerco di aiutare i compagni. Vincere la Coppa del Mondo è una grande gioia, ma non mi cambia come persona. Di testa il Mondiale, mi ha fatto maturare tantissimo. A volte non riuscivo ad allenarmi ma non ho mai mollato. Sono contento di quello che ho imparato e di quello che ho vissuto”.

RIECCO LA LULA

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Finale sulla Lula ricomposta ad Appiano: “Quando sono tornato dal Mondiale la società mi ha ringraziato perché sa che non mi sono mai tirato indietro: sono duro e nascondo il dolore. Anche Romelu sta bene: tutti e quattro noi attaccanti stiamo bene e poi sceglierà il mister che durante il Mondiale mi ha scritto e mi ha fatto i complimenti anche quando sono rientrato. La mia crescita nei quattro anni all’Inter? Tatticamente e tecnicamente sono molto migliorato. Ora voglio continuare a crescere anche in futuro. Voglio essere più maturo dentro il campo e fare le cose che servono per la squadra”.

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