La Bulgaria? Ce la spiega Bojinov: “Metterà in difficoltà gli svizzeri, ecco perché”

L’attaccante bulgaro spiega la sua nazionale: “Una squadra giovane che parte svantaggiata così come in Italia, dove però finì 1-1… Mancini? Mi piace, e allena come giocava: ti fa divertire”

Giulio Di Feo

14 novembre – Milano

In Bulgaria qualcuno ci ama. Poi da qui alla famosa mano che i bulgari dovrebbero darci domani contro la Svizzera ce ne corre, però Valeri Bojinov fa un tifo indiavolato per gli azzurri. Ed è anche normale a pensarci: in Italia arrivò a 14 anni e ci ha giocato l’ultima volta l’anno scorso a 34, mostrando lampi di classe pura. Ora è senza squadra e si allena col sogno di tornarci, nel frattempo guarda gli azzurri da Sofia.

Bojinov, chi va ai Mondiali direttamente? Italia o Svizzera?

“L’Italia. Aveva il matchball ed è andato male, però ha comunque fatto il massimo contro una gran bella squadra. Ora spero che vinca contro l’Irlanda del Nord, e che i miei connazionali facciano lo scherzo alla Svizzera…”

Appunto: lei che li conosce, può succedere?

“La Bulgaria è una squadra giovane con un paio di giocatori esperti a fare da leader, un allenatore come Petrov che è alla prima esperienza come c.t. e quindi deve fare risultato per convincere, e l’approccio a questa partita di chi non ha niente da perdere. Sulla carta ovvio che il pronostico è per la Svizzera, qui in Bulgaria all’andata dopo 12 minuti era già 3-0”.

Non promette bene…

“La Svizzera è tecnica e forte fisicamente, un osso duro. Però contro di loro sarà una Bulgaria diversa rispetto alla partita di marzo. Fidatevi: in squadra ho amici che sento tutti i giorni, gliel’ho detto che devono provare lo sgambetto: la mia Italia si deve qualificare…”.

Come la vede la Bulgaria, insomma? Che motivazioni ha?

“Parte sotto nei pronostici, sono onesto, ma ce la metterà tutta, creerà grosse difficoltà alla Svizzera. E può succedere di tutto. Vi ricordate la partita di Firenze, vero? Era la prima per l’Italia dopo l’Europeo vinto, tutti pensavano che per gli azzurri sarebbe stata una passeggiata e invece finì 1-1. Sa perché?”.

Ce lo dica lei: perché?

“Perché partite così più che per la nazionale le giochi per te stesso. Per ragazzi come quelli della Bulgaria sono un traguardo importante, ti metti in luce, ti guardano procuratori, ds, allenatori. Se ti vuoi far vedere e ti vuoi mettere sul mercato, devi passare da grandi prestazioni in partite come questa”.

Giocavo con Jorginho a Verona, e già all’epoca dicevo che quel ragazzo sarebbe finito in una big…

Valeri Bojinov

L’Italia invece le piace?

“Tantissimo. Mancini la fa giocare davvero bene. Ha cambiato lo stile dell’Italia, che ora non gioca solo per vincere ma per fare tanti gol, che difende e attacca in undici. Mancini allena come giocava: diverte. Vedo un possesso palla intelligente, giocatori in continua crescita”.

Dopo Italia-Svizzera però qualche critica si è sentita…

“L’Italia viene dall’euforia di un Europeo vinto, ma una flessione può sempre capitare. Sono uomini anche loro, possono sbagliare. Siate positivi, sono critiche senza senso, servono umiltà e unione. Anche perché non esiste che questa Italia non vada ai Mondiali o che faccia gli spareggi, dai. Non mi passa neanche per la testa una cosa così, e credo neanche in quella degli azzurri”.

A Jorginho lo darebbe il Pallone d’oro?

“Certo, ha vinto tutto quest’anno. Ma per me non è una novità. Ho giocato con lui a Verona, e già allora dicevo a tutti che quel ragazzino sarebbe stato protagonista in una grande squadra, ai massimi livelli. Ci sta che si possa sbagliare un rigore, nel calcio succede. Ma guardatelo in campo, come gioca: imposta, corre, detta i tempi di tutta una squadra, un regista così non ce l’ha nessuno”.

E nessuno ha Bojinov. Come sta?

“Benone, sono libero e mi alleno. Ho risolto il contratto con il Levski Sofia ma senza rancore, volevano puntare sui giovani e giocavo poco. Faccio il tifo per loro, ma ho cominciato in Italia e in Italia vorrei finire. Mi piacerebbe davvero, spero che qualcuno mi chiami”.

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