Kulusevski, quanto vale e chi lo vuole: la pista Tottenham ma non solo

Lo svedese lascerà la Juve solo se arriverà un’offerta congrua. Ma gioca poco per quanto si è investito su di lui e dalla sua cessione può arrivare il tesoretto per altre operazioni

Per opportunità e non per necessità. La possibile cessione di Dejan Kulusevski ha binari esclusivi ben distinti da molte altre: lascerà la Juve solo di fronte a un’offerta congrua, interessante per il club oltre che per il calciatore stesso. Così, intorno al talento svedese, la Signora non alza il muro in vista del mercato di gennaio (e della prossima estate) ma regge in equilibrio costante, senza alcuna paura di cadere.

TANTO PER POCO

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L’ex atalantino fu il primo acquisto del 2020, operazione da 35 milioni più eventuali 9 di bonus: al J Hotel a Capodanno, visite mediche il giorno seguente per poi far subito rientro a Parma, dove continuò a giocare in prestito fino al termine della stagione. I primi passi alla Continassa nella passata stagione con Pirlo, dalla scorsa estate sotto l’ala protettrice di Allegri che ne ha conosciuto pian piano pregi e difetti. Tanto da non risparmiargli “sveglie” quando necessario per valorizzarlo dall’inizio in qualche big match. Cosa non va allora? Dejan ha un minutaggio basso (poco superiore ai 700 minuti) pur avendo collezionato ventuno presenze tra campionato e Champions League.

SOLO OFFERTE INTERESSANTI

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Ha convinto poco sia per aspetti caratteriali (per via di una timidezza limitante) sia per logiche di natura tattica (perché è un ibrido offensivo che difficilmente si fa preferire ad altri) ma ha tutte le carte in regola – oltre che il tempo – per crescere e diventare un giocatore importante a livello europeo. Come? Probabilmente giocando di più e sentendo per sé una maggiore fiducia, così cambiare aria per esprimersi in un contesto più adeguato alle sue caratteristiche potrebbe essere per lui la scelta più giusta. Può andar via? Sì. La Juve ha deciso di scaricarlo? No. La cessione di Kulusevski può avvenire solo a una condizione: l’operazione deve portare un tesoretto utile da reinvestire sul mercato, a quel punto sì che potrebbe essere un affare per tutti.

DESTINAZIONI TOP

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La Juve è disposta a parlare di Kulusevski partendo da una base di 35-40 milioni: no a prestiti poco premianti o condizioni al ribasso come per altre cessioni. Fabio Paratici potrebbe portarlo al Tottenham, con la piena stima di Conte. La principale concorrenza inglese sarebbe rappresentata dall’Arsenal, che seguiva il calciatore già ai tempi della Primavera dell’Atalanta, proprio come il Bayern Monaco che ha sempre lasciato il suo nome su una lista di nomi da continuare a tenere d’occhio. Insomma il futuro del calciatore, se non alla Juve, potrebbe essere comunque in un top club.

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