Kjaer, il ritorno al Milan e le parole da capitano

C’è il solito Giroud, distributore automatico di gol anche in amichevole (e in patria), più un Messias che sembra non volerne sapere di lasciare il proprio posto a De Ketelaere. Sono i meccanismi di un’estate da campioni d’Italia: il Milan macina vittorie e questa di Marsiglia è pesante. Nel crescente ottimismo che pure il mercato sta conferendo ai rossoneri, spunta un pre-campionato oltreconfine dalle buone indicazioni. Con annesso il ritorno di Simon Kjaer, in campo a otto mesi di distanza dall’ultima volta. Respirare l’aria di una partita vera è una liberazione. «Ho sofferto ed è stato un percorso molto lungo, ma ora sto bene», osserva il centrale danese dopo il 2-0 del Velodrome. «Poi la partita è sempre un’altra cosa, in questo momento mi serve giocare».

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A buon punto

Non manca niente a Marsiglia, in un contesto abbastanza rovente, nemmeno il VAR che rende l’idea di una partita vera in cui volano cartellini. In tutto questo il Milan scoppia di salute, ritrovando appunto Kjaer per il programmato spezzone di partita. Così viene inserito altro materiale negli appunti di viaggio in mano a Stefano Pioli. Non solo buone intenzioni, allora, ma anche risultati raccolti tra Ungheria, Austria e ora Francia. «Adesso c’è solo da crescere, con la squadra», commenta ancora Kjaer, reduce dalla rottura dei legamenti nella partita di Genova a inizio dicembre e il relativo lungo stop. Il suo ritorno coincide con un Milan che, per la seconda partita consecutiva, non prende gol in amichevole. «Ho visto molto bene il gruppo, contro un avversario forte e di qualità come il Marsiglia. Una squadra che assomiglia a Verona e Atalanta, per come gioca a uomo. Il Milan sta bene fisicamente, è a buon punto: ci prepariamo per fare sempre uno step in più. Se non subiamo gol il merito è di tutti, non solo del nostro reparto. Perché la squadra nel pressing sta facendo un lavoro straordinario aiutando senz’altro anche noi difensori».

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Miglioramento

Il mini-tour rossonero in giro per l’Europa racconta di un gruppo che si presenterà alla serie A con lo scudetto cucito sul petto e con intatta credibilità. Mentre Maldini e Massara approvano, in tribuna a Marsiglia al fianco dell’a.d. Gazidis. Sapendo che il prossimo Milan sarà anche quello di Charles De Ketelaere. Probabilmente già a Vicenza tra cinque giorni, dove potrebbe esordire anche Origi. Il mercato non si ferma qui, ma il Milan piace già. Theo Hernandez, peraltro nativo di Marsiglia, è uno dei titolarissimi proposti al Velodrome. «Abbiamo ottenuto un grandissimo successo in un ambiente magnifico e incredibile», spiega l’esterno francese al fischio finale. «Anche se loro erano partiti meglio. Per adesso stiamo lavorando bene, riguardo i nostri obiettivi alla fine faremo il nostro bilancio. Vogliamo essere pronti il 13 per il nostro debutto. Anche a livello personale, in questa estate mi sono preparato meglio rispetto all’anno scorso. Di certo non era facile vincere su un campo così».

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