Kessie, “esame” San Siro: i tifosi destituiranno il Presidente?

La vicenda contrattuale ha sporcato il rapporto con la gente rossonera. E in molti sui social si dicono pronti a fischiarlo. Ma c’è anche chi mette davanti il bene comune

La carica rischia di traballare un (bel) po’. Perché nel mondo del pallone i flussi di gradimento sono soggetti a parecchie variabili e l’approccio della gente può cambiare da un giorno all’altro. Nel caso di Franck Kessie il processo non è certamente così veloce, ma è innegabile che qualcosa si sia incrinato con parte della tifoseria rossonera. E così la poltrona del Presidente inizia a scricchiolare agli occhi dell’opinione pubblica milanista.

Aggravante

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Colpa ovviamente della situazione contrattuale ovviamente, che da consueto tavolo di confronto ha preso la scomoda e sgradevole strada di uno stallo al momento pressoché totale. Nel suo caso, però, c’è un’aggravante di grande rilievo di fronte ai tifosi, perché mentre Donnarumma e Calhanoglu a loro tempo non erano praticamente mai intervenuti sull’argomento, Franck durante l’Olimpiade ha recapitato al mondo rossonero – club in primis – parole contenenti una dichiarazione d’intenti quasi sfacciata. Parole d’amore eterno, parole che parevano andare oltre qualsiasi forbice economica. Parole che, si sussurra, dette con quella perentorietà avevano messo in difficoltà persino il suo stesso procuratore. Già perché adesso qualsiasi tifoso milanista si sta chiedendo, ormai da settimane, il motivo per cui alle parole non sono seguiti i fatti. Anzi, qualche fatto c’è stato, ma peggiorativo, se è vero che dall’agente sono giunti soltanto rilanci alle offerte della dirigenza rossonera.

Guaio risolto

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E così il popolo milanista è spiazzato. Non sa bene come maneggiare la materia, ovvero il giocatore. Come regolarsi nei suoi confronti. Supplemento di fiducia confidando che la sua volontà, espressa così chiaramente, risolva tutto? Rabbia per quello che in molti considerano un voltafaccia? Rassegnazione perché la strada somiglia pericolosamente quella già percorsa da Donnarumma e Calhanoglu, ovvero avviarsi a salutare a fine scadenza? C’è un po’ di tutto questo nelle riflessioni sui social e anche molta attesa per ciò che succederà a San Siro domenica pomeriggio contro la Lazio. Ovvero la data del debutto stagionale di Franck, del suo ritorno in campo a un mese dal guaio al flessore che gli ha fatto saltare le prime due partite di campionato. Pioli e il Milan ritrovano una delle sue massime colonne, ma sullo sfondo c’è questa inquietudine – comprensibile – di coloro (praticamente tutti) che lo avevano eletto a nuovo simbolo rossonero. Presidente, appunto, soprannome che in realtà gli è stato dato in spogliatoio e di cui Franck si è fatto portatore volentieri, ma anche ora in qualche modo stride.

Evoluzione

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E allora la domanda è, appunto, come lo accoglierà il Meazza. Iniziamo col dire che dalla Curva Sud non arriveranno segnali particolari. Non solo alcuna presa di posizione, ma nemmeno fischi. Gli ultrà attendono semplicemente l’evoluzione della situazione e poi più in là faranno le loro valutazioni. Già, ma il resto dello stadio? Il primo banco di prova si avrà alla lettura delle formazioni, dopo di che ci sarà la partita. La sensazione è che qualche fischio ci sarà, ma è difficile quantificarne l’entità. La gente milanista è accomunata dal malumore per la piega che ha preso la faccenda, ma è abbastanza divisa sul fattore-fischi. Sono in diversi ad assicurare che da parte loro non li faranno mancare, ma tanti antepongono il bene della squadra e preferiscono non turbare un clima gratificato dall’ottimo inizio di campionato del Diavolo. Poi magari usano lo “sfogatoio” dei social. La maggior parte reputa i 6,5 milioni offerti dal Milan assolutamente idonei a premiare la scorsa stagione di Franck e, anzi, sono in diversi a giudicarli persino eccessivi. Mentre i più oltranzisti non vogliono nemmeno sentir parlare di trattative: non vuole accettare una proposta simile? Arrivederci e grazie. Qui però spicca un’ulteriore spaccatura, perché tanti non tollerano più il rischio di vedere andar via gratis i pezzi pregiati della rosa.

Quella prima volta

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Di certo Kessie ha, diciamo così, perso punti agli occhi di parecchi tifosi, sullo sfondo ci sono le sirene inglesi (mentre dal Psg, informalmente, smentiscono qualsiasi contatto col Milan sull’ivoriano) e il fatto che il dialogo agente-club sia fermo non aiuta l’ottimismo. Intanto a parlare sarà il campo. Franck sta per tornare e lo farà da titolare (oggi è stato provato nell’undici), abbozzando un sorriso di fronte alla Lazio: le sue prime due reti in A sono arrivate proprio contro i biancocelesti, con la maglia dell’Atalanta, il giorno del suo debutto nel campionato italiano.

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