Kean, dopo i gol in Nazionale vuole prendersi la Juve: già a Napoli potrà avere spazio

Il c.t. lo ha ripreso e rilanciato in azzurro, l’allenatore toscano, che lo aveva fatto esordire in bianconero nel 2016, può valorizzarlo e portarlo al salto di qualità

MESSAGGIO

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Contro la Lituania, Moise ha dimostrato per l’ennesima volta di che pasta è fatto: sempre lì a fare da riferimento ai compagni, pronto a correre per i compagni e sacrificarsi per la squadra. Un bel vedere dalla sponda bianconera in questo momento d’incertezza, e dopo l’inizio di stagione da dimenticare tra Udinese ed Empoli. “Ho ancora tanto da lavorare a Torino – avvisa l’attaccante – Devo dare il 100%, sono tornato per ottenere buoni risultati”. Le buone intenzioni ci sono tutte, la necessità nel breve periodo dovrebbe anche accorciare l’attesa.

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RITORNO

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Il Moise Kean che si ripresenta alla Continassa è decisamente più maturo rispetto a quello che nella stagione 2015/16 Max Allegri fece crescere da aggregato della Primavera ed esordire nel novembre del 2016. Dopo Hellas Verona ed Everton, l’esperienza al PSG nella passata stagione gli ha certamente lasciato tanto. “Mi ha aiutato tantissimo – ammette -. Sono stato vicino a grandi giocatori e ho imparato molto da loro, è stata una grande fortuna”. Ora però arriva il momento più difficile, forse quello che ha atteso per più tempo: cioè dimostrare di essere pronto per la Juve dei grandi, come ha sempre sognato per tutta la trafila giovanile cominciata a nove anni a Vinovo.

PUNTA CENTRALE?

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Già a Napoli potrebbe toccare a lui: maglia numero diciotto, entusiasmo e riconoscenza per i colori con cui è diventato uomo. Mancini lo ha proposto da esterno sinistro nel tridente, Allegri potrebbe fare lo stesso, ma anche impiegarlo da seconda punta accanto a Morata: il piano gara dipenderà soprattutto dalle condizioni con cui torneranno tutti gli altri dalle Nazionali. Con Chiesa fermato in via precauzionale, potrebbe essere proprio lui l’uomo in più della Juve al Maradona.

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