Kean ancora uomo partita: “Bisogna essere forti nei periodi difficili, il momento arriva”

L’azzurro di Allegri: “Mai scoraggiarsi, la cosa più difficile è stare sempre sul pezzo. Possibile tornare ai livelli dell’anno al Psg? È quello che mi chiedo tutti i giorni”

Due gol nelle ultime tre partite giocate, quelle in cui è partito titolare. Per Moise Kean il dolce arriva in fondo, poco prima della sosta, dando un sapore differente a questo primo scorcio di stagione. Anche se i 19 gol di due stagioni fa al Psg restano ancora lontani: può tornarci? “È quello che mi chiedo tutti i giorni – risponde Moise stesso a fine partita a Dazn -. Nonostante i momenti difficili bisogna essere forti. Non sempre può andar bene ed è lì che devi essere forte e non scoraggiarti mai, che prima o poi il momento giusto arriva”.

A Verona

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Il Bentegodi è un campo non qualsiasi per Kean, che qui aveva giocato in prestito nel 2017-18, ancora minorenne, dopo il fugace debutto in prima squadra della Juve dell’anno prima. Sarà per questo che Moise si è trovato abbastanza a suo agio per trovare qui quel gol fuori casa che gli mancava da sei mesi e mezzo, Sassuolo-Juve del 25 aprile, come riferiscono i dati Opta. “Non era una partita facile, giocare in questo stadio non lo è mai. Oggi abbiamo dimostrato di essere un’ottima squadra, pensiamo alla partita di domenica che è importante”, dice Kean.

L’occasione

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Ventuno palloni giocati, due tiri, uno fuori e l’altro… in rete per Kean a Verona: “La cosa più difficile per un attaccante è stare sempre sul pezzo anche se non arriva il primo pallone, non arriva il secondo… non scoraggiarti mai. È arrivata l’occasione con la palla di Rabiot, ho saputo approfittarne al meglio”. Il tempo di parlare dell’esultanza (“Si chiama Griddy, l’ha inventato un mio amico per i giocatori Nfl”) e meno di ambizioni di vertice, meglio far parlare il campo: “Noi pensiamo a dare il 100 per cento ogni partita, uscire con un ottimo risultato sia in casa che fuori”.

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