Kayky, dal futsal al contratto con il Manchester City

In Brasile non si parlava con questa enfasi di un “menino maravilha”, di un under 18 così bravo e promettente, dai tempi in cui Neymar giocava nel Santos e le sue finte, i suoi dribbling, i suoi gol, erano di una bellezza che aveva generato – negli ambienti delle nazionali giovanili – un passaparola più veloce di internet. Adesso, questa attesa così avvolgente e anche un po’ scomoda, difficile da gestire, riguarda Kayky, l’ala del Fluminense che si prepara a compiere diciotto anni e ha già firmato un contratto con il Manchester City. Un colpo da 25 milioni di euro che il club inglese ha chiuso nello spazio di poche ore anticipando il Real Madrid e il Barcellona, il Liverpool e il Chelsea.

GENNAIO 2022 – Kayky ha cominciato a contare i giorni: si trasferirà in Inghilterra a Natale, quando sarà terminato il “Brasileirão” (che scatterà il 30 maggio) e sarà diventato maggiorenne. Guardiola lo aspetta all’Etihad Campus, nel centro sportivo di Beswick, periferia di Manchester: lo ha studiato attraverso qualche video e gli sono bastati pochi minuti per incoraggiare l’investimento. E lui, Kayky, ha già iniziato a gustarsi davanti alla tv il gioco spaziale del City, dove il pallone si trasforma spesso in una proprietà privata e dove non c’è posto per il centravanti classico, sostituito in modo sublime dai blitz in area dei centrocampisti – De Bruyne, Gündogan e Mahrez – che si alternano nel ruolo di finto nove. A Manchester conoscerà anche Gabriel Jesus, uno dei suoi idoli.

IL FUTSAL – Kayky Chagas è un altro talento uscito dalla maestosa palestra del futsal, quando aveva otto anni. Ormai, come raccontano in Brasile, la prima selezione nasce proprio sui campi di calcio a 5. “Si distingue per le sue qualità tecniche, soprattutto nell’uno contro uno, e anche per la sua abilità sotto porta”, ha raccontato Guilherme Torres, l’allenatore che lo ha accolto nell’accademia del Fluminense. Nel futsal avevano cominciato a chiamarlo il “Neymar mancino”, perché Kayky ha un piede sinistro da cinema. Eppure, nel 2012, il club di Rio aveva preso tempo prima di tesserarlo: lo riteneva basso, fragile, e inizialmente aveva deciso di scartarlo. Il Manchester City, grazie ai suoi osservatori in Brasile, ha iniziato a seguirlo già un anno fa, quando Kayky ha vinto il titolo Under 17 con il Fluminense segnando dodici gol in quindici partite.

IL GOL SUI SOCIAL – Maglia numero 37, un metro e 75, nazionale Under 17. E’ nato a Rio de Janeiro l’11 giugno del 2003. Roger Machado è l’allenatore che gli ha aperto le porte del professionismo, inserendolo il 5 marzo nella sfida persa 2-1 con il Resende, al posto di Miguel (altro 2003). Ma anche il suo predecessore – Marcão – lo aveva fatto lavorare spesso con la prima squadra. Kayky è il “menino maravilha” del campionato Carioca, il torneo statale di Rio. Otto partite e due gol, il primo al Macaé (4-0) e il secondo contro il Nova Iguaçu (3-1), dopo aver dribblato quattro avversari e superato il portiere Luis Henrique con un delizioso pallonetto. Il video dell’ultima perla ha fatto il giro dei social. E’ diventato il suo spot, il modo più suggestivo per avvicinarsi al mondo del City.

   

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