Kalidou si vende agli arabi. Chalobah per Simone

Koulibaly addio, o quasi. A meno di improvvisi cambi di rotta, infatti, il senegalese sembra destinato a volare in Arabia Saudita, per giocare con l’Al Hilal, lo stesso club che aveva provato, vanamente, a prendere Lukaku. Con l’ex Napoli, invece, ha trovato terreno fertile. O meglio, i 30 milioni di euro di ingaggio stanno abbattendo le resistenze a lasciare l’Europa e un calcio più competitivo. Chiaro che l’Inter non sia in grado di reggere una concorrenza del genere. Avrebbe potuto prendere Koulibaly soltanto in prestito, per di più con una parte dei 9 milioni di euro di stipendio sostenuti dal Chelsea. A queste condizioni, diventa inevitabile abbandonare.

Il legame tra il Chelsea e il club arabo

A proposito dei Blues, grazie alla sponda dell’Arabia Saudita (ci sono indiscrezioni che tra i capitali del club ci sarebbe pura una quota del fondo Pif e in Premier il caso sta montando), stanno sistemando una serie di esuberi, risparmiando su pesanti ingaggi e, in alcuni casi, portando pure a casa qualcosa pure per i cartellini. L’oro arabo, insomma, oltre a Koulibaly, sarebbe sul punto di convincere anche i vari Mendy, Ziyech e Aubameyang. Al gruppo andrebbe aggiunto pure Kantè, il cui contratto però era in scadenza.

Inter, la nuova apertura

Tornando all’Inter, rinunciare a Koulibaly significa, come conseguenza, cambiare obiettivo per la difesa, visto che il giovane Bisseck non può bastare per completare il reparto. Sui taccuini di Marotta, Ausilio e Baccin, peraltro, c’è anche un altro elemento del Chelsea, vale a dire quel Chalobah inseguito anche la scorsa estate. Curiosamente, il giocatore si trova proprio in questi giorni a Milano per la settimana della moda e, intercettato da Sky, non ha chiuso la porta ad uno sbarco in Italia. «Mi piace, è un bellissimo Paese, le persone sono gentili, mi trovo bene qui e il campionato è molto buono. In questo momento, però, ho un contratto con il Chelsea e sono concentrato sul presente. Ma non si può mai sapere cosa riserva il futuro». Tuttavia, risulta difficile immaginare che i Blues accettino di prestare così facilmente di Chalobah: vero è che il reparto arretrato è affollato, ma si punta innanzitutto a vendere. Insomma il rischio, tenendo da parte Lukaku (e Barella), è di dover coinvolgere altri giocatori. Come Onana, che, in questo momento, l’Inter sta provando a tenere fuori da qualsiasi trattativa.

Gli altri fronti su cui lavora l’Inter

Ad ogni modo, il mirino nerazzurro è puntato anche su altri obiettivi. Quella di Pavard, ad esempio, è una pista tutt’altro che tramontata. Il problema è che è potrebbe essere parecchio dispendiosa, nonostante il francese abbia il contratto in scadenza nel 2024 e voglia lasciare il Bayern. In Italia, invece, il preferito continua ad essere Scalvini: un gioiello tanto brillante quanto costoso. La “bottega” dell’Atalanta, pur cara, però, può concedere condizioni favorevoli e allora meglio non trascurare questo scenario. Per concludere, tutti segnali indicano che mancano solo gli annunci per il matrimonio tra il Fenerbahce e Dzeko, che lascia l’Inter dopo due stagioni, costringendo Marotta e Ausilio ad andare a caccia di un sostituto.


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