Kaio Jorge come Kean prima versione: Allegri lo aspetta in prospettiva

Il brasiliano, che è stato raggiunto dalla famiglia a Torino, sta lavorando con entusiasmo per recuperare dall’infortunio che lo ha fermato una decina di giorni fa

Due lunghi viaggi di andata e ritorno Brasile-Italia in pochi giorni, la quarantena, i primi allenamenti alla Continassa e poi l’infortunio. Il primo mese del 19enne Kaio Jorge alla Juve non è stato fortunato, ma ciò non tradisce le aspettative sul ragazzo. C’è di più oltre le prime impressioni di campo relative ai pochi giorni trascorsi insieme ai compagni: il giovane classe 2002 ha mostrato entusiasmo e grande volontà nel vestire la maglia bianconera, pur rimanendo fedele e riconoscente al Santos che lo ha lanciato nel calcio internazionale.

UNO IN PARTICOLARE

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L’attaccante si è legato all’idea di giungere a Torino ancora prima che la trattativa entrasse nel vivo. A fare da collante con ogni probabilità Matteo Tognozzi, neo responsabile scouting bianconero e braccio di Federico Cherubini, che lo seguiva da diverso tempo, nonché profondo conoscitore del calcio sudamericano. Probabilmente Kaio si riferiva proprio a lui quando, parlando della scelta di firmare con la Vecchia Signora durante la sua presentazione, svelò che “c’è stata una persona in particolare di riferimento in Juventus”. Un mese dopo l’accordo definitivo, il brasiliano appare felice e speranzoso di tornare in campo prima possibile. E anche affascinato da Torino città, che comincia a vivere con più frequenza dopo le prime settimane di quarantena all’interno del J Hotel insieme alla sua famiglia.

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SULLE ORME DI KEAN

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Kaio deve chiaramente conoscere meglio il calcio europeo. La sua situazione attuale somiglia tanto a quella iniziale di Rodrigo Bentancur, che grazie ad Allegri fece un percorso di crescita non indifferente nei primi anni in Italia. E soprattutto a quella di Moise Kean, che Max aggregò dalla Primavera nella stagione 2016/17 per farlo ambientare subito nel grande calcio. L’esperienza al Santos, in un calcio tanto diverso da quello italiano, aiuterà certamente il ragazzo a calarsi prima nella nuova realtà, l’impegno e la costanza gli consentiranno di bruciare le tappe. La prima fase d’inserimento per lui è già cominciata, lo stop, dal quale dovrebbe rientrare entro fine mese, lo rende ancora un oggetto misterioso ed è per questo che l’esclusione dalla lista Champions ha sollevato qualche polemica. Max, però, ha già le idee chiare sul suo conto, raccoglierà i frutti del lavoro sul medio-lungo periodo.

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