Juventus, nel mirino c’è Fresneda

TORINO – Oggi inizia il nuovo corso della Juve, quella del governo tecnico. Ma non può che restare prioritario il progetto sportivo, non può essere altrimenti. L’anello di congiunzione resta Max Allegri, tra presente e futuro: contratto in scadenza solo nel 2025, in caso di qualificazione in Champions per la proprietà resterà lui al timone, poi da qui a giugno può sempre succedere di tutto. Intanto, tra campo e mercato, il progetto della Juve non può andare oltre delle linee guida basilari: fiducia ai giovani, attesa degli infortunati, acquisti legati alle cessioni. Perché le ambizioni sono sempre le stesse. Ma ora più che mai comanderanno gli equilibri di un bilancio che non ammette altri equilibrismi.

Tra gennaio…

Ancora due settimane di mercato invernale, per ora la Juve ha svolto un ruolo da comparsa e colpi di scena non sono in programma. Si lavora in prospettiva, continui i contatti con gli agenti di Fresneda per esempio, anche ieri: sullo spagnolo del Valladolid però c’è il forcing di Newcastle, Arsenal e Dortmund (tra le altre), anche la Juve deve accelerare. Ma servirebbe appunto una cessione pesante. C’è McKennie in cima alla lista dei sacrificabili, l’americano ha già rifiutato più volte Aston Villa e Bournemouth (che non mollano) in attesa della chiamata di una big, i soldi di una sua cessione verrebbero girati proprio per un colpo sulle fasce. Occhio poi a Vlahovic: la Juve rimanderebbe ogni eventuale discorso di cessione a fine stagione, ma il telefono di Darko Ristic è incandescente, soprattutto in Premier (Arsenal, United oltre al Chelsea pigliatutto) studiano il colpaccio, servirebbero comunque almeno 90-100 milioni.

Juve, la rosa ai raggi X: chi parte e chi resta

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Juve, la rosa ai raggi X: chi parte e chi resta

… E giugno

Sarà in ogni caso una rosa molto diversa quella della prossima stagione. Ci sono quattro titolari in scadenza per esempio. Al capolinea l’avventura di Cuadrado, che anzi sarebbe tentato subito dalla super offerta dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, con la Juve che eviterebbe però di raddoppiare il buco sulla destra proprio ora che è vicino al rientro. Fin dall’inizio non era previsto un secondo capitolo con Di Maria, richiesto da mezzo mondo mentre solo a fine stagione si potrà ipotizzare un complicato rinnovo. Anche Alex Sandro sembra ai saluti, ha un’opzione di prolungamento automatico al raggiungimento di determinati obiettivi (40 presenze?), la Juve pensa a voltare pagina. Al contrario, il club bianconero proverà a convincere Rabiot, per quanto possa sembrare dura battere la concorrenza delle big d’Europa: ieri un incontro cordiale tra mamma Veronique e Cherubini alla Continassa, ancora nessun passo in avanti, ma la partita inizierà a breve. Ci sono poi i prestiti in bilico: solo da formalizzare gli obblighi di riscatto per Locatelli e Kean, verso il rientro al Psg invece Paredes, mentre Milik si sta giocando le sue carte (diritto a 7 milioni più 2 di bonus). E gli acquisti? Da autofinanziare, cominciando da chi già non c’è: in programma il riscatto di Kulusevski dal Tottenham, tutto da rifare sul fronte Arthur-Liverpool, difficile anche quello di Zakaria dal Chelsea. 

Juve, il saluto a Nedved e Arrivabene

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