Juventus, il miglior attacco è la difesa. E con questo Bonucci…

Max verso il Chelsea con una certezza: dietro si lotta e si segna. Intanto perde Danilo (oggi esami) e lancia Pellegrini

Ma che mondo è questo? Il capocannoniere della Juve in campionato è il difensore centrale, il numero 9 titolare non segna in Serie A da più di due mesi e uno dei pochi calciatori con tre gol tra ottobre e novembre è Ramsey, che alla Juve guarda ma in nazionale timbra.

Strana vita in strana stagione (e in strano campionato livellato, dove tutto o quasi ormai vale). Massimiliano Allegri si guarda intorno e scopre che la sua migliore amica è la solita: la difesa. Sabato non aveva Chiellini, da cui di solito tutto comincia, e dopo pochi minuti ha visto la sua coppia di terzini titolari seduti non lontano da lui: Danilo infortunato e Alex Sandro preservato. Eppure…

Era settembreEppure la Juve non ha tradito, come ai bei tempi. Szczesny ha guardato a lungo il cielo di Roma e gli juventini in tv non hanno patito più di tanto. È il segnale migliore prima di Chelsea-Juve, rivincita della Grande Resistenza. Nella prima partita era ancora settembre, la Juve si difese tanto, lasciò il 73% del pallone a Tuchel e, con lo spicchio rimanente, andò a ipotecare la qualificazione in Champions. Due mesi dopo, ci si gioca il primo posto e la Juve è cambiata. La rivoluzione Chiesa centravanti, marchio di fabbrica di quella serata, è sfociata in un più pacifico Morata numero 9 ma è palese che domani sera la Juventus sarà ancora soprattutto una squadra difensiva. Perché il primo comandamento, contro il Chelsea, resta il solito: vietato concedere contropiede a una squadra che, da quella partita di Torino, ha vinto otto partite e ne ha pareggiata soltanto una, contro il Burnley. I favoriti, domani sera, saranno comunque quelli vestiti di blu.

19 per treLeonardo Bonucci ha discreti ricordi di Londra – quelle partite in azzurro tra giugno e luglio… – ed è ovviamente il simbolo di un reparto che ha mosso il primo passo in direzione corretta dopo le difficoltà pre-sosta. La difesa della Juve in stagione ha avuto serate del tutto inaccettabili ma il numero 19 ora è francamente irrinunciabile. In fase difensiva sbaglia poco. In possesso, è l’unico a trovare con regolarità l’uomo tra le linee per superare la pressione degli avversari – passaggi chiave, li chiamano – e dare un minimo di varietà al gioco. Nel weekend ha aggiunto la doppietta su rigore, inedito in carriera. Morale: quello che serve, Bonucci porta. E se il pallone pesa, non è un problema.

L’indizio LPLa Juventus così in qualche modo trova equilibrio. È lontana dall’Allegri primo estratto, in cui la difesa aveva Barzagli, gioventù e automatismi per cancellare gli avversari prima di entrare in campo. A qualche anno di distanza, deve lottare sera dopo sera, si tratti di incrociare Havertz, Zapata o, più umilmente, Djuric e Gondo, i prossimi attaccanti all’orizzonte. Per questo, è importante che Allegri sia riuscito a rigenerare Luca Pellegrini che, nel silenzio generale, ha retto per un tempo contro la Fiorentina prima della pausa e giocato una buona partita contro la Lazio al rientro. Abbinato alle ottime partite pre-infortunio di De Sciglio, l’indizio lascia il sospetto che tra i terzini ci sia vita anche fuori dal Brasile.

Nessuna pressioneGli esami di oggi di Danilo diranno qualcosa su un giocatore chiave per lo spogliatoio e non solo – da definire l’entità dello stiramento – mentre i numeri hanno già detto quello che avevano da dire. La difesa non spaventa – 13 avversarie su 19 mettono più pressione sulla palla – ma per expected goals concessi la Juve è già quarta e soprattutto è primissima nella classifica dei passaggi concessi nella propria area. Questo è il primo messaggio mandato da Allegri e dagli uomini davanti a Szczesny: l’area è una zona a traffico limitato e per entrare serve un’autorizzazione. In polacco.

Precedente Correa-Lautaro, il gol torna tutto argentino. Da Crespo a Icardi, la tradizione continua Successivo Tutti pazzi per Felix: da "Afenomeno" a "Baciala ancora" fino al tweet della mamma

Lascia un commento